Riconciliazione nazionale palestinese: la proposta del Sudafrica

Ramallah – Pal.Info. Il Sudafrica ha proposto un'iniziativa per porre fine alle divisioni interne palestinesi e realizzare la riconciliazione nazionale, a partire dalla propria esperienza nazionale.

In passato, alla guida del “Comitato sudafricano per la verità e riconciliazione”, Alexander Boraine ha annunciato il lancio di una campagna rivolta ad Hamas e Fatah per portare l'esperienza sudafricana in Palestina e contribuire a porre fine al conflitto interno.

Nella conferenza stampa di Ramallah, ieri 20 ottobre, Boraine ha incontrato leader di entrambi i partiti politici, e figure indipendenti, invitando tutti in Sudafrica ad incontrare cittadini che hanno vissuto sulla propria pelle persecuzioni, assassini e molto altro. Per apprendere la loro lezioni e pensare seriamente alla riconciliazione.

Boraine ha condannato la scelta israeliana di non lasciarlo entrare nella Striscia di Gaza e incontrare i leader di Hamas, impedendogli di esporre loro la sua proposta. Per questa ragione, Boraine ha inviato le proprie scuse al governo di Gaza.

Boraine ha condotto i medesimi sforzi in altri sei paesi, tra cui l'Irlanda.

Boreine assicura che in Palestina avrebbe ricevuto il riscontro delle proposte da leader di entrambi gli schieramenti, ammettendo tuttavia che gli ostacoli attuali alla sua iniziativa sono rappresentati da questioni di sicurezza, elezioni, colloqui di pace con Israele.

Nello stesso contesto, Boraine ha specificato di non voler entrare in conflitto, ma essere complementare al ruolo di mediatore detenuto dall'Egitto nel processo di riconciliazione palestinese.

Intanto, Isma'il Radwan, leader di Hamas fa sapere che il suo movimento accoglie con favore la proposta sudafricana e questo nonostante lo stallo nel dialogo con Fatah. Di recente infatti, un incontro tra i due gruppi politici a Damasco era stato rinviato proprio per le difficoltà di dialogo.

Anche lo Yemen aveva più volte espresso la propria intenzione di intervenire in sostengo al processo politico interno palestinese e dopo il rinvio di Damasco, il presidente yemenita 'Abdallah Saleh ha invitato personalmente le parti a Sana' per una ripresa del processo di dialogo.

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