Riconciliazione palestinese: la gioia dei cittadini di Gaza

Gaza – Speciale InfoPal. La Striscia di Gaza sta vivendo giorni di sollievo dopo l'entusiasmo iniziale prodotto dalla firma per la riconciliazione nazionale tra Hamas e Fatah al Cairo.
Nonostante il ritardo di circa un'ora e mezzo, l'accordo è stato siglato mercoledì scorso, 4 maggio.

I prodotti dell'accordo. Murad Mawafi, neo capo dell'Intelligence egiziana presente alla cerimonia, ha dichiarato: “Questo accordo è frutto di una volontà palestinese, di tutte le fazioni, per dare una risposta al popolo”.

I colloqui tra le parti erano cominciati nel 2008, in una serie di incontri dal Cairo a Damasco, da Gaza a Ramallah e, quello odierno, è l'esito di quell'iter.

Nonostante l'ottimismo però, Mawafi ha puntualizzato che “le difficoltà maggiori s'incontreranno a partire dalla firma, per la sua implementazione”. A tal proposito, ha ricordato alle parti di attenersi all'intesa e di astenersi dalle divergenze che potrebbero riportare alla situazione degli anni passati”.

Proprio per la sua attuazione, il Cairo invierà alcuni osservatori nei Territori palestinesi occupati.

Tra coloro che hanno registrato il maggior successo dall'accordo, c'è proprio la leadership egiziana, ringraziata dal presidente dell'Autorità palestinese (Anp) Mahmoud 'Abbas e dalla guida della delegazione di Hamas, Khaled Mesha'al.

Ha sorpreso l'intervento di 'Abbas nel giorno della firma della riconciliazione: “Ritorneremo ai negoziati sulla base delle stesse rivendicazioni e, questa volta, dicendo a gran voce a Israele a al mondo: 'Nessuna ingerenza negli affari interni palestinesi'”.

Allo stesso modo, 'Abbas ha riservato parole di biasimo per le azioni e le dichiarazioni di condanna della firma palestinese mosse da Israele.

Khaled Mesha'al ha affermato che gli eventi attuali che stanno investendo la regione, come è stata la rivoluzione egiziana, hanno dato lo slancio alla riconciliazione.

La gioia tra i cittadini. Contestualmente all'annuncio della firma, le strade di Gaza si sono affollate di cittadini che – con bandiere e musica palestinese -, hanno voluto esprimere la propria esultanza.

Qualcuno per strada ha confidato al nostro corrispondente: “La riconciliazione palestinese sembra ancora più realistica di fronte all'ondata di rivolte regionali e farà da scudo contro l'intransigenza israeliana.

“Siamo sicuri che sul campo ci saranno degli sviluppi, abbiamo vissuto troppo a lungo tra lotte intestine e rivalità legate alla divisione politica”.

“La riconciliazione è il frutto del Movimento dei giovani palestinesi”. Così ha affermato Na'el Maqadmah, portavoce del “Movimento per la fine delle divisioni”, accogliendo il momento della firma.

E, da portavoce di un Movimento giovanile, la sua richiesta al governo di unità nazionale non poteva essere diversa dal “coinvolgimento delle giovani generazioni nel processo decisionale”.

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