Riunione alla Knesset sugli scenari di settembre. Prevale l’aggressività dei coloni

Tell er-Rabi' (Tel Aviv) – Paltoday. Sessione straordinaria ieri alla Knesset, il parlamento israeliano. L'appuntamento è stato intitolato: “Settembre, dalle minacce alle loro possibilità. Cambiare le formule del gioco”.

L'iniziativa è stata promossa dal deputato di “Unione Nazionale” Michael Ben-Ari il quale, alla presenza di esponenti dell'estrema destra di Israele, ha affrontato i vari scenari nell'eventualità in cui i palestinesi si rivolgeranno alle Nazioni Unite. Tra le varie ipotesi, Ben-Ari ha messo in conto pure una ripetizione dello sfortunato esito che investì la nave di aiuti turca della Freedom Flotilla 1.

Cruente sono quindi le opzioni messe sul tavolo, ieri sera, dai deputati israeliani i quali non hanno escluso la possibilità aprire il fuoco contro i palestinesi con estrema facilità, contro chiunque osi avvicinarsi ai coloni.

Il portavoce dei coloni israeliani che occupano il quartiere palestinese di Shaykh Jarrah, ad al-Quds (Gerusalemme), ha ammesso che “sono alte le probabilità dello scoppio di violenze per strada se i palestinesi andranno all'Onu per chiedere il riconoscimento del proprio Stato indipendente insieme alla membership presso la comunità internazionale”.
Con riferimento alla legge del taglione, ha detto poi il responsabile israeliano: “Noi siamo per la legge del dente per dente (…) “scaglieremo pietra contro pietra e muoveremo guerra contro guerra”.

Ben-Ari ha ricordato che “i coloni sono una potenza di 300mila individui in Giudea e Samaria (Cisgiordania occupata, ndr) e che sono stati già allertati a rispondere a situazioni d'allarme.
“Essi conoscono bene il territorio e, soprattutto, sono unanimi sul fatto che questa è la nostra casa e la proteggeranno”.

Il deputato ha poi proposto delle vere e proprie linee guida mettendo per iscritto “mezzi e metodi di lavoro. Bisogna organizzare anche donne, bambini e anziani per affrontare le manifestazioni dei palestinesi”. 

Dov Lior, rabbino dell'insediamento Kiriya Arba', ad al-Khalil (Hebron), ha posto l'enfasi sul sostegno accordato alla mossa politico-diplomatica dei palestinesi da parte di altri 20 Paesi arabi, definiti in questa sede “i nemici”.

“Il popolo palestinese è un'invenzione della sinistra”, ha poi aggiunto il rabbino.

Tra gli altri interventi non è passato inosservato quello di Itzik Shadmi, capo del comitato dei coloni di Benjamin, il quale ha rimarcato la necessità di aprire il fuoco senza troppe riflessioni.

“Prima dobbiamo pensare a sopravvivere, poi penseremo al resto. Quindi apriremo il fuoco.”, ha detto Shadmi.

“Non aspetteremo che sopraggiunga la polizia nel caso di scontri”, ha concluso Yonatan Yosef, portavoce dei coloni di Shaykh Jarrah.

(Foto: Paltoday)

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