Riunione dell’Olp sulle mosse degli Usa.

Ramallah. In una dichiarazione rilasciata dopo la riunione di ieri con l'esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) e i leader delle fazioni palestinesi a Ramallah, Nabil Sha'ath, membro del Comitato centrale di Fatah, ha assicurato che non ci sarà alcun ritorno alle trattative con Israele finché non venga appoggiato uno stop totale degli insediamenti

“Non ci faremo trascinare dall'escalation israeliana, che cerca il confronto armato con noi – Sono le parole di Sha'ath, riportate da Ma'an e collegate alla recente uccisione di quattro adolescenti palestinesi a Nablus – Israele sta tentando d'ingaggiarci in un simile confronto per nascondere i suoi abusi ai danni dei diritti umani dei palestinesi”.

“Israele sta affrontando la lotta popolare nei Territori occupati in modo folle e ossessivo – ha proseguito – Siamo solo noi, in Cisgiordania e a Gaza, a renderci conto di quanto potrebbe essere pericoloso il ritorno a un conflitto armato, e per questo stiamo all'erta”.

La riunione, presieduta da Yasser Abed Rabbo, ha portato avanti le discussioni sulla proposta statunitense  per le nuove trattative con Israele e sulla posizione del Quartetto internazionale. “Il comitato sta aspettando la risposta di George Mitchell [inviato Usa in Medio Oriente] riguardo all'ultimo progetto coloniale” afferma Sha'ath.

Il membro di Fatah ha quindi annunciato l'incontro di oggi tra Mitchell e il presidente Mahmud Abbas a Amman, Giordania, durante il quale la leadership palestinese di Ramallah chiederà appunto a Mitchell “quale sia la posizione degli Stati Uniti sulla costruzione delle nuove 1.600 unità edilizie a Gerusalemme est e sulla possibilità di ritardare il progetto di tre anni”.

(Fonte: Maan)

 

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