Salah e Tamimi denunciano: ‘Le dichiarazioni del sindaco di Gerusalemme sono una menzogna. Israele non ha mai smesso le attività di scavo alla Moschea di Al-Aqsa’.

Il capo del Movimento islamico in Israele, Sheikh Raed Salah, ha accusato il governo  israeliano di volerlo processare per "motivi politici". La procura israeliana, infatti, ha imputato Salah di "istigazione alla disobbedienza civile" e vuole vietargli di entrare nella Moschea di Al-Aqsa per due mesi.

Salah ha sottolineato che la corte che "vuole processarlo non è neutrale perché fa parte delle autorità che occupano Gerusalemme".

Inoltre, giudica menzognera l’affermazione fatta dal sindaco di Gerusalemme di aver ordinato il blocco degli scavi. Ha infatti sottolineato che l’opera di distruzione alla porta di Magharba sta andando avanti. "L’unica differenza, ora, è che stanno usando strumenti di scavo più piccoli e bulldozer invece di altri macchinari più grandi".  

Decine di migliaia di musulmani hanno manifestato in numerosi paesi arabo-islamici per condannare i lavori di demolizione delle forze di occupazione israeliane.

A Damasco, in Siria, organizzazioni, comitati popolari e dignitari e rappresentanti palestinesi hanno organizzato proteste all’interno del campo profughi di Yarmouk per condannare gli scavi israeliani. 

Anche il capo della giustizia palestinese, Sheikh Taysir At-Tamimi ha negato la notizia della sospensione dei lavori di demolizione al muro occidentale della Moschea di Al-Aqsa, definendola un "inganno" per smorzare le reazioni sollevate nel mondo arabo dall’inizio degli scavi, la settimana scorsa.
Tamimi ha anche accusato Israele di portare avanti la pulizia etnica contro i palestinesi di Gerusalemme allo scopo di giudaizzare l’intera area.
E ha sollecitato le organizzazioni islamiche, la Lega Araba e le altre istituzioni arabo-islamiche a portare alla luce e denunciare i piani israeliani di distruzione della Moschea di Al-Aqsa.

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