Scambio di prigionieri tra Israele e Hezbollah, reazioni di giubilo da parte di fazioni palestinesi: ‘Sequestrare soldati è vincente’.

Gaza – Infopal. Lo scambio di prigionieri tra Israele e Hezbollah, avvenuto, come annunciato, ieri mattina, ha esaltato le reazioni di alcuni movimenti della resistenza palestinese.

Hamas ha dichiarato che l’esito dello scambio dei detenuti, e cadaveri, tra Hezbollah e Israele, rappresenta "una grande vittoria della resistenza palestinese e di Hezbollah, ed è la dimostrazione che la giusta via per liberare i detenuti dalle prigioni israeliane è sequestrare i soldati israeliani".

In una dichiarazione alla stampa, Sami Abu Zuhri, portavoce del movimento islamico, ha affermato che "il giorno della festa palestinese per la liberazione dei detenuti dalle prigioni dell’occupazione è senza dubbio in arrivo, Hamas sta facendo di tutto per garantire la loro scarcerazione".

Hamas si è rivolto poi alla famiglia del soldato israeliano sequestrato nella Striscia di Gaza due anni fa, Gilad Shalit: "Il responsabile del ritardo nella liberazione di vostro figlio è il primo ministro israeliano Ehud Olmert, che sta bleffando e rifiuta di accettare le condizioni palestinesi".

Da parte sua, in un comunicato inviato a mezzi di informazione palestinesi, Abu Mujahed, portavoce dei Comitati di Resistenza Popolare, ha fatto sapere che "la conclusione dello scambio tra Hezbollah e l’occupazione rappresenta una vittoria sull’arroganza sionista e la cancellazione delle condizioni poste dal nemico per la liberazione dei detenuti". E ha aggiunto: "Il loro rilascio, in particolare quello di Samir al-Qintar, è la conferma della serietà della scelta della resistenza: ottenere con la forza il diritto alla libertà dei detenuti dalle prigioni sioniste è l’opzione migliore per liberare i prigionieri che hanno passato i migliori anni della loro vita nelle carceri sioniste. Questo risultato non può essere realizzato se non attraverso il sequestro di soldati israeliani e il loro scambio".

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