Sciogliere adesso questa impotente entità chiamata 'Autorità Palestinese'.

Sciogliere adesso questa impotente entità chiamata “Autorità Palestinese”

Da Palestine Info

14 marzo

di Khalid Amayreh, Cisgiordania

 

Io non capisco realmente perchè questi brillanti “negoziatori” palestinesi fanno ancora avanti e indietro tra Ramallah e Gerusalemme ovest per “negoziati di pace” che anche i bambini nelle strade del più piccolo campo di rifugiati di Gaza capiscono che non condurranno a niente.

Infatti la grande maggioranza dei palestinesi è alimentata con questo disprezzabile processo di pace sotto la cui agenda  Israele ha ucciso i nostri bambini, rubato le nostre terre, demolito le nostre case e ristretto i nostri orizzonti.

Mercoledì 12 Marzo uno squadrone della morte israeliano ha ucciso a sangue freddo quattro palestinesi a Betlemme, una città in cui l’Autorità Palestinese afferma di avere appunto “autorità”. I quattro palestinesi pensavano che il presunto cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza fosse stato applicato anche in Cisgiordania, e che l’Anp avesse raggiunto un tacito accordo con Israele secondo cui le loro vite sarebbero state risparmiate. Le quattro povere vittime ovviamente non sapevano che la credibilità della promessa dell’Anp fosse valida tanto quanto l’affermazione di “autorità” e “sovranità”all’ombra dell’esercito di occupazione israeliano.

L’ultimo massacro nella città natale di Gesù arriva solo pochi giorni dopo l’indecente carneficina nella Striscia di Gaza in cui più di 120 palestinesi, per lo più innocenti civili, sono stati spietatamente uccisi e altre centinaia mutilate dalla macchina della morte israeliana fornita dagli americani.

Reagendo ad un orrendo crimine, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), il capo dell’Anp, ha sospeso i negoziati per dieci ore, per lo più per un motivo di lutto nazionale, prima che Condoleeza Rice si affrettasse a costringerlo a “comportarsi bene”.

Allo stesso modo, gli assistenti e i consiglieri di Abbas hanno farfugliato qualcosa riguardo “crimini e aggressioni israeliane” prima di tornassero a tacere.

Bene, signor Abbas, temo di avere cattive notizie per lei. Il suo socio, Ehud Olmert, un uomo che mente tanto quanto respira, non vuole la pace e non sta prendendo né lei né l’intera Autorità Palestinese sul serio.

Questa settimana Olmert ha deciso di costruire 1400 insediamenti a Gerusalemme est, la parte araba, capitale dello stato palestinese progettato, come lo slogan dell’OLP continua a raccontarci.

Inoltre, Israele ha confiscato (confisca è un eufemismo per furto) ampie aree di territorio privato arabo nella Valle del Giordano e nel sud della Cisgiordania in pieno giorno. E in entrambi i casi, l’uccisione inutile di palestinesi e l’altrettanto inutile furto di terre palestinesi, Israele afferma che questo è fatto per la pace e allo scopo di “rafforzare” i palestinesi “moderati”.

Questo è niente di meno che scandaloso. I nostri leader e ostentati negoziatori sono stati trattati da Israele come imbecilli e stupidi ignoranti che parlano troppo e protestano rumorosamente, ma alla fine del giorno, si scambiano i soliti saluti con le persone e assicurano loro che i negoziati continueranno con la stessa noncuranza di quello che Israele sta facendo o può fare.

In altre parole, voi continuate le uccisioni e i furti dei terreni, e noi continuiamo i negoziati!

I leader israeliani e gli israeliani in generale sono arrivati da tanto a capire che i leader dell’Anp non sono mai stati seri riguardo la sfida contro Israele per fermare l’espansione degli insediamenti  a dispetto delle loro pubbliche dichiarazioni, contrarie a ciò. Di conseguenza possono sembrare arrabbiati e turbati e possono usare un linguaggio furioso per mostrare la loro esasperazione nei confronti dei misfatti di Israele. Ma Israele sa che questi arrivisti ostentati non capiscono veramente quello che dicono.

Questa settimana, una giornalista israeliana, Amira Hass, ha spiegato perché Israele continuerà a trattare la leadership dell’Anp con lo sdegno e il disprezzo che merita:

 “La condanna dell’Autorità Palestinese (dell’espansione degli insediamenti israeliani) prova come loro siano veramente ridicoli e impotenti. Loro dicono a entrambi, israeliani e palestinesi, che non importa quanti nuovi insediamenti saranno costruiti, un compagno palestinese prenderà sempre il suo posto allo “spettacolo del processo di pace”.

Poche settimane fa, un importante giornalista palestinese ha chiesto ad Abbas, durante un incontro privato, quali alternative avesse considerato in caso di collasso dell’intero processo di pace come risultato dell’intransigenza israeliana e dell’incapacità americana o la riluttanza a fare pressione sullo stato ebraico affinché termini l’occupazione della Cisgiordania e di Gerusalemme est.

Secondo il giornalista, Abbas, che non ha risposto, ha descritto la questione come “frustrante, imbarazzante e confusa”.

Bene, se Abbas e la sua Autorità Palestinese non hanno risposte, allora la popolazione palestinese ne ha una. Sciogliere questa impotente entità, abbandonare la moribonda soluzione dei due stati, interrompere l’azione dei sub-appaltatori per l’occupazione israeliana, ristabilire l’unità nazionale palestinese e smettere di essere sempre agli ordini di George Bush e Condoleeza Rice.

E soprattutto, lasciarci preparare per una lunga e amara lotta per uno stato civile e democratico in tutta la Palestina-Israele dove tutti i cittadini, indifferenti a religioni e razze, possano vivere in pace e uguaglianza.

Questa è una reale e onesta alternativa a questo gioco di far credere come Israele sta uccidendo e distruggendo la nostra tenace causa nel nome di un confuso processo di pace che noi tutti sappiamo essere basato sulla menzogna, sull’inganno e sulla malignità.

Traduzione di Simona Ghiara

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