Scontri, ferimenti ed arresti a Gerusalemme e in Cisgiordania.

Pal-Info, Wafa’, Infopal. Nella notte tra ieri domenica 27 giugno ed oggi, sono scoppiati violenti scontri a Silwan, nel quartiere Al-Hawa’, a Gerusalemme.

I soldati israeliani erano giunti in massa a protezione di un gruppo di coloni israeliani che minacciavano di sequestrare ed occupare l’abitazione della famiglia palestinese Abu Nab.

Decine di feriti tra coloni e cittadini palestinesi e sette soldati colpiti dal lancio di pietre dei ragazzi palestinesi.

Nonostante i danni all’edificio preso di mira dai coloni, i soldati sono stati costretti a evacuare l’area seguiti dagli esulti della popolazione palestinese.

Nella stessa giornata, una manifestazione non violenta contro il muro di apartheid a Beit Jala è stata repressa dalle forze d’occupazione israeliane, che hanno lanciato gas lacrimogeni e pallottole contro un centinaio di dimostranti locali e internazionali.

Tra gli arrestati, Huwaida ‘Arraf, tra i fondatori del Free Gaza Movement e tra i passeggeri della Gaza Freedom Flottilla, attaccata lo scorso 31 maggio dai commando israeliani.

Inoltre, il lancio di alcune granate ha incendiato terra agricola palestinese.

Altri scontri si sono registrati ieri ad Al-Khalil (Hebron) mentre alcuni palestinesi protestavano per la riapertura della strada principale della città.

Anche Nablus ha vissuto scontro tra palestinesi e coloni mentre in serata due palestinesi che attraversavano il checkpoint di Hawwara sono stati arrestati dai soldati di Israele. Resta ancora ignota la loro identità.

Cooperazione tra Anp e Israele. In Cisgiordania, nelle ultime 24 ore, le milizie di ‘Abbas hanno arrestato 24 sostenitori di Hamas. Tulkarem, Nablus e Betlemme sono state nel mirino dei sequestri.

La maggior parte dei palestinesi arrestati ieri erano stati rilasciati da poco, mentre 15 erano minorenni fermati e portati via mentre giocavano a calcio nel villaggio di Shuwaika.

Nell’ultima settimana, i sostenitori di Hamas arrestati dalle milizie dell’Anp sono stati 107.

71 erano stati rilasciati da poco mentre oltre 200 sono detenuto dopo essere stati convocati per essere interrogati. Tra questi ultimi numerose sono donne palestinesi.

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