Scontri Hamas-Fatah durante celebrazione per il terzo anniversario della morte di Arafat.

Gaza – Infopal

Fonti giornalistiche palestinesi hanno reso noto che, questa mattina, a Gaza, 5 cittadini palestinesi sono rimasti uccisi durante la manifestazione in ricordo della morte del presidente Yasser Arafat, avvenuta tre anni fa.

La polizia di Gaza sembra abbia attaccato i dimostranti, lasciando sul terreno diversi morti e decine di feriti – secondo alcune fonti, addirittura 100.

Migliaia di manifestanti hanno partecipato alla commemorazione per la morte di Arafat, portando striscioni, bandiere di Fatah e ritratti di "Abu Ammar".

"Palestine TV" ha mandato in onda un servizio in cui dichiarava che "le milizie di Hamas hanno aperto il fuoco dal tetto dell’Università di Al-Azhar verso la folla radunata in piazza Al-Katiba".

Tuttavia, Hamas accusa i sostenitori di Fatah di aver sparato per primi per far ricadere la colpa sulla polizia.

La Associated Press riferisce che tra i feriti ci sono anche agenti della polizia di Gaza, tra cui uno raggiunto da un proiettile alla testa.

Le Brigate Al-Aqsa, ala armata di Fatah, puntano il dito contro i militari di Hamas per aver imprigionato 250 loro sostenitori.

Da parte loro, i leader di Fatah in Cisgiordania, Mohammad Dahlan, in primis, chiedono vendetta.

Dahlan ha dichiarato alla "Palestine TV": "La vittoria su quegli assassini arriverà presto".

Fonti locali affermano, tuttavia, che ieri Fatah ha fatto entrare nella Striscia di Gaza bandiere, striscioni al posto degli attesi prodotti alimentari e medicinali, e fanno notare che infiltrati avrebbero "provocato" ad hoc il caos e le violenze scatenate oggi.

Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, ha dichiarato al quotidiano israeliano Ha’aretz: "Onoriamo e rispettiamo Yasser Arafat perché egli rifiutò di svendere i diritti del nostro popolo in questa santa terra".

Il ministero degli interni palestinese ha accusato il movimento di Fatah della "totale responsabilità di aver disturbato l’anniversario della morte di Yasser Arafat", e ha accusato la tv "Palestina" di "istigare le masse a infrangere la legge e diffondere notizie false sulla morte di nove cittadini".

Durante una conferenza stampa indetta oggi pomeriggio a Gaza, Ihab al-Ghasin, portavoce del ministero degli Interni, ha dichiarato che "la libertà che sta vivendo Gaza è stata interpretata male da questi fuorilegge. C’è differenza tra la libertà politica e la libertà vandalica".
Al-Ghasin ha precisato che "nessuno è sopra la legge", e ha accusato il movimento di Fatah in Cisgiordania e Striscia di Gaza di "atti vandalici in questo anniversario" e del tentativo di "seminare disordini e illegalità", e ha promesso di perseguire tutti quelli che hanno sparato contro la polizia.
Ha inoltre precisato che la politica di mantenere la calma "non è servita a convincere i fuorilegge a fermare i disordini costringendo la polizia a rivedere i piani sull’ordine pubblico. Criminali
hanno sparpagliato molti uomini armati in mezzo ai manifestanti, al contrario di quanto concordato. Membri di Fatah hanno assaltato diverse scuole e hanno costretto gli studenti ad uscire".

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