Se chiudiamo gli occhi sui crimini di guerra di Israele a Gaza, gli Stati Uniti hanno comunque una lunga storia di crimini anche in Siria

MEMO. Anche gli Stati Uniti, che tacciono sui crimini di guerra commessi da Israele a Gaza, hanno un lungo primato criminale in Siria, paese nel quale hanno causato la morte di migliaia di civili attraverso gli attacchi delle forze della coalizione che hanno guidato durante la guerra civile, riferisce l’agenzia Anadolu.

Dal 7 ottobre, a Gaza, più di 14.800 persone hanno perso la vita negli attacchi israeliani, tra cui oltre 6.000 bambini e 4.000 donne.

Gli Stati Uniti e i Paesi occidentali non solo sono rimasti in silenzio di fronte al fatto che, a Gaza, Israele ha colpito ospedali, luoghi di culto e scuole, uccidendo migliaia di civili, ma hanno anche apertamente approvato gli attacchi nelle loro dichiarazioni.

I leader occidentali hanno visitato Israele durante il periodo della guerra, continuando a vendere e spedire armi.

L’amministrazione statunitense ha ribadito il suo sostegno incondizionato a Israele in tutte le sue azioni, sottolineando che non c’è limite a questo appoggio, sia militarmente che politicamente.

L’amministrazione statunitense ha spianato la strada alla continuazione del massacro ponendo il veto alle risoluzioni per il cessate-il fuoco relative a Gaza in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Solo dopo che il numero di gazawi uccisi da Israele ha superato gli 11.000, l’amministrazione statunitense ha iniziato ad inviare messaggi velati a Israele, invitando il Paese ad agire in conformità con il diritto internazionale, per attenuare le reazioni sia interne che esterne.

I recenti eventi di Gaza ricordano le migliaia di civili che hanno perso la vita negli attacchi delle forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro il gruppo terroristico Daesh nella guerra civile siriana.

Un totale di 3.051 civili ha perso la vita negli attacchi della coalizione nelle province siriane di Raqqa, Aleppo, Deir ez-Zor, Al-Hasakah, Idlib, Homs e Dera dal 2014 al 2023.

Secondo il rapporto della Rete Siriana per i Diritti Umani (SNHR), i bombardamenti tra il 2014 e il 2020 hanno preso di mira almeno 181 volte “centri di vita sociale”, tra cui luoghi di culto, scuole e mercati.

Il rapporto ha classificato come “massacro” gli attacchi in cui hanno perso la vita almeno cinque civili e ha poi rivelato che le forze della coalizione hanno commesso massacri almeno 172 volte.

Tra le vittime degli attacchi delle forze di coalizione, 926 erano bambini e 658 donne.

A causa degli attacchi delle forze della coalizione, guidate dagli Stati Uniti, più di 560.000 civili hanno dovuto evacuare le loro case nelle province di Raqqa, Deir ez-Zor e Al-Hasakah.

Israele ha lanciato incessanti attacchi aerei e di terra nella Striscia di Gaza a seguito di un attacco a sorpresa del gruppo palestinese Hamas, il 7 ottobre.

Il bilancio israeliano è di circa 1.200 morti, secondo i dati ufficiali.

Traduzione per InfoPal di Aisha T. Bravi