Sfollati chiudono le sedi Unrwa a sud di Gaza. ‘Basta con le menzogne sulla ricostruzione’

Gaza – Speciale InfoPal. A decine oggi si sono radunati davanti alle sedi Unrwa a sud della Striscia di Gaza, tra cui Rafah, per protestare contro l'inerzia dell'Agenzia Onu rispetto alle promesse di ricostruzione fatte in seguito alla distruzione dell'ultima vasta guerra di Israele, Piombo Fuso (2008-2009).

“Basta con le menzogne” è stato lo slogan dominante tra i manifestanti, tra i quali pure molti anziani palestinesi che da anni attendono che Unrwa porti a compimento la ricostruzione della loro abitazione.

I presenti hanno chiuso le sedi Unrwa e la polizia palestinese è stata inviata a protezione dei residenti nelle aree interessate dall'azione popolare.

“L'Unrwa ha sottoscritto numerosi progetti, come quelli finanziati dal Giappone e dall'Arabia Saudita, ma è in forte ritardo”, ha confidato uno degli sfollati di Gaza, 'Iyad Barhoum.

Anche per questo, l'Agenzia Onu è stata invitata a non deludere l'infanzia di Gaza chiudendo i campi estivi tanto attesi dai bambini a conclusione dell'anno scolastico.

Non solo dopo “Piombo Fuso” (2008-2009), ma anche per le quotidiane incursioni dei militari israeliani, decine di abitazioni palestinesi sono state abbattute in tempi recenti. Numerosi Paesi hanno finanziato i progetti di ricostruzione edilizia delle case, versando ingenti somme a favore dell'Unrwa, la quale, tuttavia, “non svolge il proprio ruolo mantenendo gli impegni”, secondo molti dei manifestanti presenti oggi a Rafah.

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