Sigle palestinesi: condanniamo e denunciamo l’aggressione allo Chef Rubio

Roma. Chef Rubio è uno storico sostenitore della giusta causa del popolo palestinese, e ieri, con tecniche da squadroni della morte e modalità da gruppi paramilitari che godono di protezione, è stato eseguito un agguato premeditato e organizzato, da chi non teme di essere scoperto o visto. 

Per chi non conosce lo Chef Rubio, ha scelto di sostenere il popolo palestinese, ha scelto di stare dalla parte degli oppressi, e come tanti si è espresso contro il genocidio in corso in Palestina, e ha subito ripetute  minacce per la sua posizione.  Questa aggressione è un atto di terrorismo organizzato, un terrorismo di stato, lo stato sionista dell’apartheid.

La gravità dell’aggressione non sta nell’atto vile in se stesso, ma nel fatto che un gruppo paramilitare ben addestrato e tecnicamente preparato possa agire indisturbato a Roma, il cuore dello stato italiano, e che lo stato italiano permetta un’aggressione vile come questa. Dunque ci chiediamo, chi governa in Italia, gli squadroni della morte o lo stato di diritto? Inoltre chi sarà il prossimo? E la prossima volta si fermeranno solo a picchiare o andranno oltre? Tutte queste sono domande lecite in un’Italia che si è schierata: il popolo da una parte e lo stato e il governo dal lato sbagliato della Storia.

Invitiamo tutte/i e le forze democratiche e solidali a denunciare e condannare questo atto di terrorismo verso un cittadino italiano per il semplice fatto di aver denunciato e solidarizzato con il popolo palestinese, e aver chiesto di fermare il genocidio in corso.  

 Chiediamo al governo Italiano di assumersi le responsabilità politiche del caso, in quanto queste bande sioniste si sentono libere di aggredire anche un cittadino italiano sapendo di godere di un’impunità che vige da anni.

Basta con la complicità del governo italiano con lo stato genocida sionista dell’apartheid!

Siamo fiduciosi che le forze democratiche Italiane sapranno agire per garantire giustizia e tutela verso un cittadino Italiano, vittima di terrorismo sionista.

Roma, 16 maggio 2024

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