Sindaco Chiamparino, perché non spegne le luci della Mole anche per la Freedom Flotilla e per i 10 mila prigionieri palestinesi?

Egregio Sindaco Sergio Chiamparino,

apprendo con perplessità che lei ha accettato la proposta della Comunità ebraica (http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/post/2501849.html) di far spegnere le luci della Mole Antonelliana, questa sera e in occasione della Festa di San Giovanni, in onore del soldato israeliano Gilad Shalit.

Le rammento che il caporal Shalit venne catturato (non rapito, perché solo per i civili si usa il termire “rapire”) in territorio palestinese, mentre si trovava in missione di guerra e non certo di pace, e armato di tutto punto.

Signor Sindaco, a lei che fu eletto in quanto espressione dei valori politici, culturali e umanitari del centro-sinistra, non pare importante ostentare analoga solidarietà anche ai 10 mila prigionieri politici palestinesi, imprigionati da Israele perché partigiani resistenti contro l'occupazione della propria terra?

Signor Sindaco, lei fu eletto in qualità di rappresentante di tutti i cittadini, e non solo di una parte, e, in quanto presidente dell'Anci, è “ambasciatore” di tutti i Comuni d'Italia. Perché dunque non ha chiesto di spegnere le luci della Mole per manifestare solidarietà agli Italiani – giornalisti e attivisti – della Freedom Flotilla diretta a Gaza? Flottiglia che, come è noto, è stata vittima di un atto di palese pirateria in acque internazionali, e i cui membri sono stati rapiti e imprigionati da Israele.

Perché non ha spento le luci per ricordare le vittime innocenti della Flotilla umanitaria? Non sono essi degni di solidarietà quanto e forse più di un soldato catturato mentre era in azione di guerra su un territorio straniero?

Come sindaco d'Italia non ha sentito la stessa urgenza di prendere posizione a favore e a tutela dei suoi connazionali?

A maggior ragione come Sindaco di una città come Torino, storicamente gemellata con Gaza, ci si sarebbe aspettato un accenno di solidarietà politica e umana.

Constato invece con rammarico che non c'è proprio più alcuna differenza tra centro-destra e centro-sinistra, e lei, come il suo collega del Pdl, Alemanno, si pregia di render omaggio a un soldato di un altro Paese, ma tace sugli abusi di cui sono stati oggetto suoi connazionali, a bordo della FF per impegno professionale e umanitario.

Non ci si lamenti allora che l'elettorato va in confusione e che i voti attesi di “qua” vadano “di là”. Ormai la differenza tra i due schieramenti è totalmente nulla.

Aspettiamo dunque con ansia che anche lei, come il suo collega romano, conferisca la cittadinanza onoraria al caporal Shalit.

Ma San Giovanni, si racconta, non vuol inganni…

Angela Lano, giornalista, direttore InfoPal.it

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