Sintesi dell’incontro ‘Da Vicenza a Kabul, le due facce della guerra infinita’.

 

Report sull’incontro “DA VICENZA A KABUL, LE DUE FACCE DELLA GUERRA INFINITA”, svoltosi a Pisa Mercoledì 14 marzo , presso la Sala conferenze del Circolo ARCI agorà, organizzato dalla Rete nazionale Disarmiamoli!, Comitato per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili base USA camp Darby, Circolo ARCI agorà Pisa

 

All’incontro hanno partecipato RANIERO GERMANO, del  Comitato Permanente No Dal Molin e MANLIO DINUCCI del Comitato per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili base USA camp Darby

 

L’incontro è stato occasione per fare il punto sulla mobilitazione contro la base nella città berica, in una fase di relativo oscuramento mediatico dopo la grande manifestazione dello scorso 17 febbraio.

 

Raniero Germano ci ha descritto le ultime iniziative, che vedono coinvolti cittadini di varia estrazione sociale e politica, ancora fortemente uniti nel no ad una imposizione vissuta come offesa alla dignità collettiva. 

La mobilitazione dello scorso 8 marzo, con oltre 1.000 donne in corteo, alle quali è stato impedito di entrare in consiglio comunale, è stato definito come uno dei pochi momenti di commemorazione combattiva della giornata della donna, così come il blocco della Biblioteca cittadina durante la visita della console statunitense, che ha visto la mobilitazione di oltre 500 persone aggregatesi nel giro di un’ora con un semplice passaparola.

Infine il blocco dei primi lavori di adeguamento dell’area Dal Molin, con la chiusura di un cantiere per l’installazione di cavi a fibra ottica che tentavano di collegare l’area alla Ederle.

In questi giorni forte è la tensione in città nell’attesa dell’aggiudicazione dei lavori alle ditte che hanno partecipato alle gare d’appalto per i cantieri.

Intanto sono partite le campagne di boicottaggio contro la Zonin e la sua banca di riferimento, la Popolare di Vicenza, referenti dirette del Pentagono per i lavori di manutenzione del sistema di basi preseti in Italia

In questi giorni si sta lavorando molto per riempire i pulman che da Vicenza porteranno una delegazione alla manifestazione nazionale di Roma del 17 marzo, a ricomporre la lotta contro la base al Dal Molin con gli obiettivi generali del movimento contro la guerra, in una fase nella quale i militari statunitensi partono dalla Ederle per il fronte afgano. Oltre 1.800 nella sola scorsa settimana.

 

Manlio Dinucci ha evidenziato il pericoloso contesto nel quale si inserisce l’allineamento della cosiddetta “sinistra radicale” ai diktat bellicisti dell’esecutivo prodiano.

Tutto lo scenario euromediterraneo, dal Sud all’Est, è interessato da un ridispiegamento bellico statunitense che ha lo scopo di migliorare l’efficienza della macchina da guerra in previsione dell’attacco all’Iran, ma non solo.

Le tensioni di questi mesi tra Russia e Stati Uniti sulla dislocazione di un potente sistema missilistico antimisile  in alcuni paesi dell’ex  patto di Varsavia evidenziano l’inasprimento delle relazioni diplomatiche, politiche e militari tra potenze, che ci riporta violentemente ad un clima da guerra fredda.

Costante nell’intervento di Dinucci l’appello alla mobilitazione contro queste ulteriori, forti tensioni prodotte dalla volontà di potenza statunitense.Si tratta di mantenere viva, in una fase di passaggio del movimento contro la guerra, la mobilitazione sui territori a partire dalla contestazione delle basi militari, creando momenti di coordinamento come quello che si darà il prossimo 17 marzo a Roma, con la manifestazione nazionale contro il rifinanziamento delle missioni italiane all’estero.

 

Alla fine dell’incontro sono state raccolte altre adesioni per il pulman

che da Pisa partirà alla volta di Roma il prossimo 17 marzo.

Appuntamento alle 8,15 dal posteggio tra la Saint Gobain ed il bar Livorno

10 euro per studenti, 15 per lavoratori.

Per prenotazioni chiamare 329-6947952 o 349-7…

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