Siria: Israele non è un ‘partner per la pace’

 

Damasco – Dpa e Ma'an. Forti critiche sono giunte ieri dal ministro degli Esteri siriano Walid al-Mu'allem, che durante un discorso tenuto a Damasco ha accusato Israele per il mancato progresso nel processo di pace con i palestinesi.

“Israele non è un partner per la pace”, è stato il suo commento. “L'ebraicizzazione di Gerusalemme, la costruzione delle colonie e l'assedio di Gaza sono tutti segni che il governo israeliano non desidera porre fine al conflitto”.

Le dichiarazioni del ministro seguono di pochi giorni quelle del suo omologo israeliano, Avigdor Lieberman, secondo cui Israele non può impegnarsi nel processo di pace insieme alla Siria.

“Solo un ipocondriaco politico potrebbe pensare che la Siria, sotto l'attuale leadership, sia in grado di essere un buon partner per la pace”, aveva affermato Lieberman durante una visita alle Alture del Golan, che Israele sottrasse proprio allo Stato siriano durante la guerra dei Sei Giorni del 1967.

Da tempo, la Siria chiede una restituzione delle Alture – che occupano una posizione strategica – come prerequisito per una normalizzazione dei rapporti con Israele. Tel Aviv offrì di abbandonare la maggior parte della regione nel 2000, ma Damasco rifiutò la proposta dal momento che escludeva la parte orientale, ricca di fonti idriche.

Israele e Siria parteciparono nel 2008 a quattro tentativi di colloqui indiretti (mediati dalla Turchia) per porre fine alla loro reciproca inimicizia; la Siria, tuttavia, si ritirò dalle trattative per protestare contro l'offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza, lanciata al termine di quello stesso anno.

 

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