Sit-in della sinistra palestinese contro violenze a Gaza e Cisgiordania. La popolazione si unisce alla protesta.

Gaza – Infopal. L’onorevole Jamil al-Majdalawi, membro dell’ufficio politico del Fronte Popolare, ha condannato le esplosioni di venerdì scorso, ma anche gli arresti irregolari eseguiti dalla polizia di Hamas a Gaza, che hanno provocato, a loro volta, le rappresaglie delle forze dell’Anp in Cisgiordania.

Oggi, i movimenti della sinistra palestinese, FPLP, FDLP e Partito del Popolo, hanno organizzato un sit-in di protesta nella piazza del Milite Ignoto, a Gaza, sia contro le esplosioni che venerdì hanno scosso la città e provocato diversi morti e feriti, sia contro la campagna di arresti arbitrari condotta da Hamas.

All’iniziativa hanno partecipato diversi dirigenti locali e nazionali, e decine di appartenenti alle forze della sinistra palestinese, ma ben presto si è trasformata in una manifestazione popolare di condanna degli ultimi incidenti e delle divisioni inter-palestinesi.

Al-Majdalawi ha sottolineato che la Palestina "non appartiene solo a Fatah e a Hamas, ma è una questione che riguarda tutti".

Da parte sua, Saleh Naser, membro del Comitato centrale del Fronte Democratico, ha confermato la condanna del suo movimento nei confronti degli attacchi dinamitardi di venerdì contro persone inermi e dirigenti della resistenza, e ha dichiarato che essi "ampliano la spaccatura e ostacolano il clima di dialogo nazionale". Naser ha invitato a formare un comitato d’inchiesta "indipendente, neutrale e trasparente" per definire le responsabilità, far conoscere i risultati al popolo e presentare i criminali alla giustizia.

E ha confermato il rifiuto del Fronte alla vasta campagna di arresti che ha investito decine di cittadini, e la chiusura e il saccheggio di numerose associazioni private, club e uffici.

Naser ha chiesto anche la liberazione immediata di tutti i detenuti politici sia in Cisgiordania sia nella Striscia di Gaza e la riapertura delle associazioni caritatevoli e delle altre istituzioni, sia affiliate a Hamas sia a Fatah.

Ha poi chiesto a tutti di rispondere all’invito al dialogo nazionale lanciato dal presidente Mahmoud Abbas.

Durate il sit-in, i partecipanti hanno innalzato bandiere palestinesi e bandiere rosse, e striscioni con la scritta “Il mio popolo rifiuta le divisioni e le esplosioni. Gli arresti sono da condannare, il popolo è il vero perdente”. La folla ha gridato il proprio rifiuto alle pratiche prevaricatrici compiute da Hamas a Gaza e da Fatah in Cisgiordania.

 

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