Siyam: ‘Dopo la scadenza del suo mandato non riconosceremo più Abbas come presidente’.

Gaza – Infopal. Said Siyam, il ministro degli Interni del governo Hamas della Striscia di Gaza, ha dichiarato ieri che il suo partito e il suo governo non considereranno più Mahmoud Abbas come presidente palestinese a partire dal 9 gennaio 2009.

Secondo la Legge base, ha sottolineato Siyam, "devono svolgersi elezioni per rinnovare la carica presidenziale". Ma l’Autorità palestinese non ha ancora fissato una data.

E ha aggiunto che il suo partito sta "seriamente considerando la possibilità di partecipare a tali elezioni". Sarebbe la prima volta in cui Hamas prende parte a elezioni presidenziali palestinesi, dopo quelle legislative, svoltesi a gennaio del 2006 e conclusesi con la vittoria del movimento di resistenza islamica. 

Siyam ha affermato che il governo formato da Hamas e guidato da Ismail Haniyah "è costituzionale per la Legge palestinese e deve essere riconosciuto" e ha aggiunto che quello creato da Fatah, varato nel 2007, con Salam Fayyad come premier, "è illegale e non è mai stato sottoposto a approvazione del Consiglio Legislativo palestinese".

Siyam ha fatto sapere che Hamas "è intenzionata, e lo è sempre stata, a svolgere colloqui con Fatah in vista di un accordo per la condivisione del potere che dovrebbe condurre all’unità del popolo palestinese". Il ministro, tuttavia, ha accusato Abbas di "non avere intenzione di partecipare in modo serio a tali negoziati".

Così, mentre la Palestina è divisa tra Striscia di Gaza e Cisgiordania, Israele domina entrambe, assediandole e perseguitandone la popolazione.

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