Soldati israeliani assaltano il villaggio di Budrus. E fanno ampio ricorso ai gas lacrimogeni

Ramallah – InfoPal. Ieri, le forze d'occupazione israeliane hanno fatto ricorso a pesanti e aggressivi metodi di repressione durante l'invasione del villaggio palestinese di Budrus, ad ovest di Ramallah.

Contro i ragazzi palestinesi scesi in strada per affrontare l'occupazione con il lancio di pietre, i soldati hanno risposto facendo uso di armi da fuoco e gas lacrimogeni.

Nel corso di un'intervista al nostro corrispondente dalla Cisgiordania occupata, Mohammed 'Awad, il capo di villaggio, Mohammed Marrar, ha raccontato che “con regolarità, i soldati israeliani effettuano incursioni contro il suo villaggio. Di recente, i soldati israeliani seguono la tendenza di entrare nel mezzo della notte, terrorizzando la cittadinanza e aggredendo le abitazioni private dei residenti”.

Il giovane Hassan 'Awad prova rabbia di fronte alle forze d'occupazione israeliane e si dice pronto ad affrontare i soldati con gli altri ragazzi, ogni volta che i militari entreranno.

Israele ha avviato la costruzione del Muro d'Apartheidh tutt'intorno al villaggio di Budrus, due anni fa. Nonostante la presenza fisica del Muro, i soldati israeliani non hanno mai smesso di sferrare incursioni e attacchi contro il villaggio stretto dalla costruzione.

A Budrus, sono centinaia gli ettari di terra perduta perché confiscati con la forza da Israele ai fini della costruzione del Muro d'Apartheid.

(Foto: Mohammed 'Awad).

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