Solidarietà con Alima Boumedien-Thiery

Riceviamo dal Forum Palestina e pubblichiamo

Solidarietà con Alima Boumedien-Thiery   

Il movimento di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni  contro l’economia di guerra e l'apartheid israeliana  è stato messo sotto processo in Francia  per la seconda volta. Giovedi 14 ottobre la Senatrice Alima Boumedien-Thiery sarà chiamata sul banco degli imputati  con l’accusa di “istigazione all'odio razziale” e “discriminazione contro la nazione israeliana”. 

Questo processo  ha luogo mentre, nonostante la complicità dell’Unione Europea e degli Stati Uniti nei confronti di Israele, sta crescendo in tutto il mondo un movimento di condanna e di pressione contro la politica razzista e la pulizia etnica israeliana, un movimento che si esprime anche attraverso lo strumento del Boicottaggio dell’economia di guerra israeliana.

In soli cinque anni questo movimento si è esteso, ramificato e strutturato dando vita a campagne di sensibilizzazione che hanno prodotto significativi risultati .

Molti sono i musicisti, gli attori di fama internazionale come Carlos Santana, Elvis Costello, Scott Heron, Gorilla'z, Dustin Hoffman solo per citarne alcuni, hanno ritirato la loro partecipazione ai festival promossi dalle istituzioni israeliane nella Palestina occupata, mentre intellettuali, artisti e docenti  israeliani che hanno apertamente sostenuto le tesi sioniste e colonialiste israeliane sono stati “accolti” da partecipate  contestazioni e  azioni di boicottaggio in ogni angolo del vecchio continente.

La politica israeliana attraverso  la pratica del terrore e dello spregio del diritto internazionale sta determinando nella coscienza generale la necessità di dare una pace giusta, una terra dai confini certi e rispettati al popolo Palestinese. L’equazione antisionismo uguale antisemitismo è giustamente recepita come un meschino ricatto morale, sono gli stessi democratici di cultura ebraica a sottolineare come sia immorale identificare la politica dello stato israeliano con l’ebraismo.

La campagna di boicottaggio sta macinando successi anche nel campo del boicottaggio economico, delle sanzioni istituzionali e del disinvestimento. Diversi governi e parlamenti dall’Uruguay, al Venezuela, al Cile hanno richiesto sanzioni nei confronti di Israele, molti sono i sindacati nazionali tra cui la USB e la Fiom, ai quali si è aggiunta la WFTU (World Federation Trade Union ) che hanno adottato la campagna BDS.

L’affermazione del movimento BDS nato in Palestina e che  va estendendosi come movimento internazionale, preoccupa molto i sionisti dentro e fuori Israele, tanto che il governo israeliano ha richiamato all’appello le lobbyes sioniste perché facciano pressione sui propri governi affinché il Boicottaggio sia perseguito per legge, magari utilizzando l’accusa di antisemitismo. 

La repressione contro gli attivisti della campagna BDS è in piena escalation in Francia con processi contro gli attivisti ed ora con la persecuzione/intimidazione della senatrice Alima Boumedien-Thiery, che un anno fa ha partecipato ad un'azione BDS nella regione di Parigi e che supporta attivamente la campagna BDS. Il suo processo è previsto giovedì 14 ottobre a Pontoise (Nord di Parigi). Alima è accusata (come tutti gli altri attivisti BDS perseguiti) di “istigazione all'odio razziale” e “discriminazione contro la nazione israeliana”.

Il querelante, Sammy Ghozlan, è un noto lobbista sionista sostenuto nella sua azione dal  governo francese. Il governo Fillon  sta facendo pressioni sulla magistratura affinché i giudici francesi condannino  i militanti del movimento BDS. Sammy Ghozlan ha intentato più di 80 denunce per razzismo, è un fanatico che scrive articoli deliranti sui siti dei coloni israeliani non solo contro i palestinesi ma anche contro il giudice internazionale Richard Goldstone definito una “merda” e un “bastardo” ed è riuscito a paragonare Obama al Faraone che “rese schiavi gli ebrei”.

Questo processo riguarda u
na compagna, una senatrice democratica ed è quindi l'intero movimento internazionale per il BDS che rischia di perdere con lei un membro del parlamento e il diritto a farla rieleggere in caso di condanna. Molti complici dei crimini di guerra israeliani sarebbero felice di sbarazzarsi di lei, perché Alima è attiva su molti fronti “scomodi”, come la questione degli immigrati, dell'islamofobia, della situazione dei prigionieri,e di ogni tipo di discriminazione e legge repressiva. Alima da membro del Parlamento Europeo nel 2002, ottenne un voto a favore della sospensione degli accordi commerciali fra Europa e Israele .La difesa di Alima è una battaglia di solidarietà e insieme di agibilità politica che va aldilà dei confini francesi e che rischia di essere un precedente per l’intera Europa.

Lunedì 11 ottobre ore 17.30

Sit-in davanti all'ambasciata francese in Piazza Farnese

Piena solidarietà con la senatrice Alima Boumedien-Thiery

Forum Palestina

Comitato con la Palestina nel cuore

per adesioni: solidarietaconalima@gmail.com  cell.3471845229

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