Sondaggio: ‘Per l’80% degli israeliani, i palestinesi del ’48 sono una minaccia’

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. L'università di Haifa, in Israele (Territori palestinesi occupati nel '48), ha pubblicato una relazione statistica secondo la quale “nel 2010, il grado di fiducia che i cittadini ebrei ripongono verso gli arabi, ovvero i palestinesi, è drasticamente diminuito”. Entrambe le comunità hanno dimostrato di percepire una minaccia reciproca.

I cittadini ebrei hanno affermato che “l'elevato tasso di natalità che si registra tra la comunità di arabi costituisce un rischio per lo Stato ebraico di Israele”, mentre un terzo si è dichiarato contrario a riconoscere il diritto di voto agli arabi.

L'80% dei cittadini ebrei israeliani intervistati ha ammesso di pretendere dagli arabi “un giuramento di fedeltà al Israele in quanto 'Stato ebraico'”.

Una lettura di questi dati è stata fornita da Sami Samouhah, preside della Facoltà di Scienze politiche ad Haifa.

“I cittadini ebrei israeliani sono disposti ad accogliere gli arabi e a tollerarne l'integrazione nella società israeliana a patto che professino il riconoscimento del carattere ebraico di Israele”.

Tra i palestinesi in Israele intervistati i dati dimostrano che:

– per il 62,5%, gli eventi dell'ottobre 2000 (Intifada al-Aqsa) non hanno avuto ragion d'essere;

– per il 14,5% le proprie richieste restano legittime;

– il 42% ha dichiarato di non essere soddisfatto di essere cittadino di Israele.

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