Sotto le minacce israeliane: i preparativi della Flotilla ostacolati da Cipro

Imemc e agenzie. La Freedom Flotilla ha cominciato a radunarsi in acque internazionali davanti alle coste dell'isola di Cipro, in attesa di salpare per la Striscia di Gaza. Intanto, Israele prosegue nelle sue minacce d'intercettazione e persino di aggressione della spedizione.

Ma i problemi non provengono solo da Israele: le autorità cipriote hanno infatti impedito a una nave greca di raggiungere le sponde della zona nord (turco-cipriota) per imbarcare quattordici parlamentari europei e tre personaggi noti, tra cui lo scrittore svedese Michael Hannan.

Il reporter di Al Jazeera, in diretta dalla nave greca, ha riferito che le autorità di Cipro hanno impedito ai parlamentari di raggiungere la nave, ma gli attivisti a bordo sono decisi ad aspettarli prima di partire.

Le navi avrebbero dovuto trovarsi tutte a Cipro entro ieri, per salpare dopo 24 ore, ma è probabile che il ritardo farà slittare la partenza a domani. Gli organizzatori attribuiscono la responsabilità dell'inconveniente a Israele e alle sue pressioni su Cipro, che ieri notte ha informato Tel Aviv della sua decisione di bloccare la partenza della Flotilla.

Da parte sua, il leader di Hamas Ismail Haniyah, durante un discorso tenuto a Gaza, ha affermato che l'ingiusto assedio israeliano, giunto ormai ai suoi “ultimi quindici minuti”, ha fallito nel costringere i palestinesi ad arrendersi all'occupazione, e ha ricordato che la volontà internazionale è a favore della fine dell'embargo.

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