Spettacoli di clown e acrobazie per regalare un sorriso all’infanzia di Gaza

Gaza – Speciale InfoPal. Un gruppo di clown inglesi ha portato un sorriso all'infanzia della Striscia di Gaza.

Spettacoli di clown e performance acrobatiche hanno allietato centinaia di bambini nelle scuole e presso istituzioni della società civile.

“Siamo venuti a disegnare un sorriso”. Così si è rivolto alla stampa James Ross, coordinatore del gruppo inglese, “…per portare alla popolazione assediata della Striscia di Gaza la solidarietà del popolo britannico. Da lungo tempo ci intimavano a non intraprendere questo viaggio dicendoci che sarebbe stato pericoloso. Noi invece vogliamo dimostrare che non è così”.

James ricorda che la missione del gruppo e della visita a Gaza è quella di portare un sorriso ai bambini palestinesi privati da anni della propria infanzia. Abbiamo voluto fare una lieve iniezione di felicità”.

Il gruppo di clown e acrobati si esibirà nell'intera Striscia di Gaza tra i 10 e i 15 giorni, soprattutto nelle scuole.

L'invito è giunto dal Club al-Jazeera che ha preparato la programmazione sul campo coinvolgendo le scuole e incontrando la cooperazione del ministero dell'Istruzione e di quello della Cultura.

La partecipazione dei bambini. “Abbiamo riscontrato l'approvazione della nostra visita da parte dei più piccoli che hanno riso e applaudito davanti ai nostri spettacoli”.

Mohammed as-Sawi ha 12 anni e ci racconta che anche i suoi genitori hanno voluto raggiungere il luogo dello spettacolo.

Il ragazzino palestinese ci confida che dopo averli visti in Tv per anni, finalmente può affermare di aver assistito dal vivo a delle acrobazie e ricorda che nella Striscia di Gaza non esiste nulla di simile: personalmente, Mohammed invece vorrebbe che visite del genere fossero più frequenti.

Israele ha distrutto anche i luoghi ricreativi dell'infanzia di Gaza e, sin dalla guerra di fine 2008, il territorio assediato non dispone più di un punto di ritrovo e svago per i sui bambini.

“La nostra gioia è la gioia dei bambini”. Queste le parole di Jack Williams, uno degli inglesi giunti a Gaza con questa missione che, ringraziando la gente per l'affetto e l'apprezzamento espresso durante le performance, ci confida che il suo desiderio è di poter visitare ogni zona di Gaza: Beit Lahyia, Beit Hanoun, Jabaliya e Khan Younes.

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