SPIRIT OF HUMANITY, la barca del Free Gaza mov., costretta con la forza a ritornare a Cipro.

 

Riceviamo dal Free Gaza movement e pubblichiamo.

Mar Mediterrano, 15 gennaio 2009. La Marina israedliana oggi ha minacciato di uccidere civili disarmati a bodo della nave di solidarietà che stava facendo rotta per consegnare medicine, aiuti e per offrire l’assistenza sanitaria di medici alla Striscia di Gaza assediata.

La nuova imbarcazione del Free Gaza Mov. (Dignity è stata bombardata da Israele a dicembre, ndr), SPIRIT OF HUMANITY, ha lasciato Cipro ieri. A bordo si trovano 21 passeggeri, tra cui medici, giornalisti, attivisti per i diritti umani e parlamentari. La nave trasporta anche una tonnellata di medicine donate dalla European Campaign to Break the Siege e destinate agli ospedali della Striscia di Gaza.

Come consuetudine, le autorità cipriote hanno perquisito l’imbarcazione per verificare la natura “umanitaria” della spedizione, e la lista dei passeggeri è stata resa pubblica. Gli organizzatori della missione hanno spedito una notifica ufficiale sul viaggio e sugli obiettivi che esso si prefigge al governo israeliano. Tuttavia, alle 3 di questa mattina, mentre la barca stava navigando in acque internazionali, a 100 miglia al largo delle coste di Gaza, cinque navi da guerra israeliane l’hanno circondata, minacciando l’equipaggio. Le navi hanno poi comunicato via radio a SPIRIT, chiedendo di fare dietrofront, altrimenti avrebbero “aperto il fuoco e sparato”.

Quando l’equipaggio ha chiesto loro se sapevano di commettere “crimini di guerra” sparando contro civili disarmati, dalla nave hanno risposto che erano preparati a usare “ogni mezzo” per fermarli.

SPIRIT sta ora facendo ritorno verso Cipro.

Le minacce israeliane contro una nave con a bordo civili disarmati costituiscono una violazione del diritto marittimo internazionale e della Convenzione Onu sul diritto marittimo, che afferma che
“le acque internazionali devono essere destinate a scopi pacifici”.

L’appello del Free Gaza: telefonate al governo israeliano per chiedere la fine immediata degli attacchi contro la popolazione civile di Gaza e dell’uso della violenza per impedire che assistenza umanitaria venga offerta al popolo palestinese.

Mark Regev in the Prime Minister’s office:
+972 2670 5354 or +972 5 0620 3264
mark.regev@it.pmo.gov.il

Shlomo Dror in the Ministry of Defence:
+972 3697 5339 or +972 50629 8148
mediasar@mod.gov.il

The Israeli Navy Spokesperson:
+ 972 5 781 86248

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Il Free Gaza Movement è una realtà unanitaria che ha inviato navi a Gaza nell’agosto del 2008. Sono state le prime imbarcazoni internazionali ad attraccare al porto di Gaza in 41 anni. Da agosto, 4 spedizioni hanno raggiunto con successo Gaza.

Altre info:
http://www.FreeGaza.org

 

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