Stato palestinese all’Onu: oggi si riunisce il Consiglio di Sicurezza

New York – Al-Jazeera. Chiudendo la sessione di lunedì scorso, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha annunciato che verrà discussa oggi la richiesta di adesione dello Stato palestinese in maniera formale tra i 15 membri.

L'ambasciatore libanese Nawwaf Salam ha fatto sapere che la richiesta palestinese sarà sottoposta all'iter ordinario previsto dall'Onu per valutare lo status giuridico dell'entità richiedente, ovvero per verificare l'esistenza dei requisiti tecnico-legali.

I palestinesi dovranno ricevere il “sì” di nove membri su 15, ma esiste il rischio che uno dei quattro membri avente il diritto di veto (Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna), ne faccia uso provocando lo stallo e l'imbarazzo generale.

Qualora l'esito del voto presso presso il Consiglio di Sicurezza dovesse esser positivo per i palestinesi, l'emissione dell'approvazione finale spetterà allora all'Assemblea Generale Onu.

I palestinesi ci sperano. Il rappresentante palestinese all'Onu Riyad Mansour, che auspica un esito positivo, ricorda al pubblico l'esistenza del rischio di fallimento a causa del veto Usa, già annunciato. In tal caso, Mansour intravede il crearsi di una situazione di imbarazzo generale, in particolare tra il mondo arabo e Washington.

Restano i dubbi sull'astensione da parte di paesi che fino ad oggi ancora non si sono pronunciati: Gabon, Colombia, Bosnia e Nigeria, i quali intrattengono relazioni regolari con Israele e con l'Autorità palestinese (Anp).

Si ricorda che sono 130 paesi dai quali i palestinesi hanno già ricevuto un impegno formale al riconoscimento del loro Stato, mentre l'Assemblea Generale è composta da 193 Stati membri.

In caso di fallimento presso il Consiglio di Sicurezza esiste però un'alternativa, quella della richiesta palestinese di voto diretto presso l'Assemblea Generale, ma in tal caso la Palestina avrà la possibilità di essere accolta in qualità di Stato membro osservatore.

Tra le posizioni internazionali. Il ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi (la Cina ha il diritto di veto) ha sostenuto lunedì il riconoscimento dello Stato palestinese, per poter dar luogo ai negoziati che conducano a una convivenza tra i due Stati.

Più risoluto a favore dei negoziati è il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, che ha fatto emergere il forte sostegno della Germania per il ruolo di mediazione svolto dal Quartetto per la pace in Medio Oriente (Usa, Ue, Onu, Russia).

(Foto: Al-Jazeera.net)

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