Striscia di Gaza: arrivano due impianti per la depurazione delle acque.


Gaza – Infopal
. Ieri, l'Unicef, l'Organizzazione per l'Infanzia delle Nazioni Unite, e l'ente palestinese per la fornitura idrica dei comuni della zona costiera della Striscia, sono riusciti a far entrare
attraverso il passaggio di Karm Abu Salem, controllato dagli israeliani, due impianti per la de-salinizzazione dell'acqua.

Ibrahim Abu Ajalah, responsabile della comunicazione all'ente palestinese, ha riferito che i due impianti forniranno il servizio alla popolazione più colpita: gli abitanti della città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, e le cittadine di Bani Suhaila, a est di Khan Yunis, a sud.

Ha inoltre previsto che dopo l'entrata in funzione dei due impianti dovrebbero essere risolti almeno una parte dei problemi delle due aree.

Egli ha aggiunto che i due nuovi impianti non risolveranno il problema idrico che affligge tutta la Striscia di Gaza da anni, ma daranno sollievo a 25 – 40 mila abitanti delle zone più disagiate.

Il 90% dell'acqua nella Striscia di Gaza non è adatta al consumo: ha un tasso molto elevato di sale, di nitrato e cloruro.

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