Striscia di Gaza, coordinatore Onu media cessate-il-fuoco tra Israele e le fazioni della resistenza palestinese

Gaza. Fonti palestinesi hanno reso noto che il coordinatore speciale dell'Onu per il processo di pace in Medio Oriente, Robert Serry, ieri sera, sabato 9 aprile, è riuscito a ottenere un accordo per il cessate-il-fuoco tra Israele e le fazioni della resistenza palestinese.
L'accordo prevede che Israele fermi gli attacchi sulla Striscia di Gaza e che i gruppi della reistenza pongano fine al lancio di razzi contro i territori israeliani.

(Fonte: http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=377260)

Lega Araba a onu: No-fly zone su Gaza

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/04/09/visualizza_new.html_904163121.html

IL CAIRO – La Lega Araba chiederà alle Nazioni Unite di imporre un no fly zone su Gaza per gli aerei israeliani. Lo hanno reso noto fonti dell'organismo panarabo al termine di una riunione dedicata alla crisi nella Striscia di Gaza.

MO: PROVE DI TREGUA MA ATTACCHI PROSEGUONO – Israele e Hamas sono impegnati, con l'aiuto delle Nazioni Unite, nel tentativo di mettere fine alle ostilità che negli ultimi giorni hanno sconvolto la vita a Gaza e nel Neghev israeliano e che nella Striscia hanno provocato la uccisione di almeno 18 palestinesi e il ferimento di decine. Ma sul terreno anche oggi, da Gaza, sono stati lanciati a più riprese razzi e colpi di mortaio, che non hanno provocato vittime. Da Gaza un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha affermato che le milizie palestinesi non sono interessate ad una escalation. ''Se Israele cessera' le aggressioni – ha affermato – in maniera naturale la calma tornerà ''. Da parte sua anche il ministro della difesa Ehud Barak ha assicurato che Israele non è interessato ad estendere il conflitto e che se Hamas cesserà le ostilità, lo Stato ebraico farà altrettanto. ''Ma se gli attacchi palestinesi contro civili o militari israeliani dovessero proseguire – ha avvertito il premier Benyamin Netanyahu – Israele colpirà Hamas in maniera ancora più dura''. Secondo Israele, la maggior parte dei palestinesi rimasti uccisi ''sono miliziani di Hamas o di altre organizzazioni terroristiche''. Nel pomeriggio la situazione a Gaza sara' discussa da Netanyahu con i ministri a lui più vicini. A Gaza anche Hamas ha convocato per oggi il proprio esecutivo. Secondo radio Gerusalemme, Hamas ha fatto sapere ad Israele di essere disposto a mettere fine agli attacchi in profondità contro le città israeliane del Neghev, ma rivendica il diritto di continuare i lanci di mortai e di razzi a corta gittata e di proseguire le attività di guerriglia contro le pattuglie militari israeliane lungo le linee di demarcazione. In mattinata miliziani palestinesi hanno sparato a due riprese colpi di mortaio contro villaggi israeliani nel Neghev Occidentale (provocando seri danni alla rete elettrica locale) e hanno sparato alcuni razzi in direzione della città di Ashkelon. Un missile Grad è stato intercettato con successo dal sistema di difesa denominato Cupola di ferro.

 

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