Striscia di Gaza, imponente manifestazione popolare contro assedio a al-Aqsa. Chieste le dimissioni di Abbas.


Gaza – Infopal. Ieri pomeriggio, gli abitanti della Striscia di Gaza hanno sfilato a decine di migliaia per le strade, in segno di solidarietà alla moschea di al-Aqsa sotto assedio israeliano.

“Non solo al-Aqsa è in pericolo – ha sottolineato Yahya Musa, parlamentare di Hamas – ma sta per essere distrutta. La moschea di al-Aqsa è parte della nostra fede, ed è il punto centrale della lotta tra verità e falsità. E' tempo che gli arabi e la Ummah musulmana si destino per difenderla”.

E ha aggiunto: “Siamo preparati per la battagli finale con gli israeliani: gli arabi devono unirsi. Noi diciamo loro: 'Non avete scuse se al-Aqsa viene distrutta. I popoli islamici devono scendere nelle strade e protestare'. Ai governanti arabi chiediamo: 'Non vi vergognate di essere un giocattolo nelle mani sioniste?'”.

Musa si è poi rivolto alle “persone onorevoli” dentro Fatah affinché “correggano la linea del loro movimento” e si “sbarazzino della disgrazia” causata dal loro leader, Mahmud Abbas.

E ha invitato la popolazione palestinese in Cisgiordania a continuare a protestare e a rivoltarsi contro la leadership di Ramallah fino a che Abbas si dimetta o sia mandato via con la forza, perché “questo crimine” (l'aver affossato il Rapporto Goldstone sulla guerra israeliana contro Gaza, ndr) “non passi impunito” e il presidente dell'Anp non finisca con lo svendere “l'intera causa palestinese”.

Musa ha sottolineato che l'Anp di Ramallah è diventata “un fardello” per il popolo e la sua causa.

 

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