Striscia di Gaza: Israele dimunisce del 70% il rifornimento di carburante. Crisi umanitaria imminente, con il sostegno del governo Fayyad.

Gaza – Infopal

I proprietari dei distributori di carburante nella Striscia di Gaza hanno avvertito la popolazione dell’imminente crisi che si abbatterà nei prossimi due giorni, a seguito della decisione dell’azienda israeliana DOR di diminuire del 75% il rifornimento di carburante.

Il sottosegretario del ministero della finanza, Ismail Mahfuz, in un’intervista al giornale “Falastin”, ha accusato il governo di Ramallah di essere dietro alla riduzione dell’erogazione di carburante nella Striscia di Gaza: avrebbe, infatti, bloccato il trasferimento dei soldi delle aziende petrolifere palestinesi impedendo il pagamento delle forniture alla DOR.

Mahfuz ha aggiunto che "le aziende petrolifere palestinesi ci hanno informato che il governo illegale di Salaam Fayyad ha bloccato i capitali che devono servire per pagare l’azienda israeliana".

Mujahed Salameh, presidente della commissione generale del petrolio, ha invece dichiarato che la diminuzione dei rifornimenti sarebbe causata da "un problema tecnico alle tubature" e che il entro domenica verrà risolto ripristinando l’erogazione ai precedenti.

Crisi totale

L’associazione dei proprietari delle aziende petrolifere e del gas a Gaza avevano avvisato dell’imminente crisi globale che avrebbe minacciato la Striscia di Gaza nei prossimi giorni, a causa della forte diminuzione dell’erogazione di carburante da parte delle forze di occupazione israeliane. E hanno confermato che nella situazione attuale, il 70% delle stazioni di carburante rischiano di bloccarsi nelle prossime ore.

Durante una conferenza stampa svoltasi due giorni fa a Gaza, Mahmud al-Khazendar, vice direttore dell’associazione, ha confermato che la quantità di carburante che arriva alla Striscia di Gaza è diminuita del 75%. E ha avvertito che ciò porterà a una crisi umanitaria, perché si fermeranno i depuratori e si bloccano le discariche: l’area verrà invasa dall’immondizia e ciò diffonderà altre malattie.

Gli ospedali

 Per quanto riguarda la sanità, al-Khazendar ha detto che “in caso di mancanza di corrente elettrica, gli ospedali funzioneranno solo poche ore. Ciò significa la loro paralisi e una crisi sanitaria (ancora più devastante di quella attuale, ndr). L’ospedale di Dar ash-Shifa possiede solo 7 mila litri di carburante in contenitori della capienza di 100 mila litri. 7 mila litri bastano solo per poche ore”.

E ha aggiunto che “l’ospedale Europeo che possiede contenitori di capienza di 120 mila litri, ne ha, al momento, soltanto 5 mila. L’ospedale Naser, con contenitori di 47 mila litri, ne ha soltanto 4 mila. Tutte queste quantità bastano solo per poche ore”.

Al-Khazendar ha lanciato un appello agli organismi internazionali, regionali e locali affinché esercitino pressioni sul governo di occupazione israeliana e evitino la crisi totale della Striscia di Gaza.

 

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