Studio: gli israeliani hanno confiscato l’86% di Gerusalemme Est

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal.info. Le autorità israeliane hanno confiscato l'86 per cento della terra di Gerusalemme Est, imponendo nei confronti del “processo di pace” il fatto compiuto, non modificabile. E' quanto ha reso noto un ricercatore palestinese in un report diffuso mercoledì 5 gennaio.

“Il futuro politico di Gerusalemme è controllato dagli insediamenti ebraici e dal Muro dell'Apartheid”, ha dichiarato Jihad Abu Tawila in uno studio intitolato 'The City of Jerusalem: Study of the regional conflict and settlement proposals'”.

Il rapporto evidenzia come le soluzioni ufficiali – comprese quelle arabe – siano in realtà basate sulle posizioni statunitensi sulla occupazione israeliana e sugli insediamenti ebraici, e aggiunge che la politica del “salvare quanto dei diritti arabi è salvabile” è un “modello fallimentare” che non porta ad alcun risultato sul terreno.

Lo studio suggerisce che rispondere ai progetti degli insediamenti israeliani richiede lo sviluppo di una strategia che preservi i luoghi sacri senza compromettere alcun diritto islamico o palestinese. 

“La porta deve restare aperta per opzioni 'multiple' – ha affermato Abu Tawila -, in modo da cambiare l'equilibrio di potere regionale e internazionale e costringere gli israeliani a ritirarsi”.

 

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