Subeih: 'I colloqui di Sharm el-Sheykh ruotano attorno a cinque questioni, la più importante delle quali sono i confini'

Il Cairo – InfoPal. La Lega Araba ha confermato il proprio sostegno all'Anp nei suoi colloqui con Israele, il cui secondo 'round' comincia quest'oggi a Sharm el-Sheykh, sulle sponde egiziane del Mar Rosso, presieduto dal presidente palestinese Abbas e dal primo ministro israeliano Netanyahu, alla presenza del Segretario di Stato Clinton, la quale ha sottolineato il suo desiderio di assistere a colloqui seri e fattivi.

L'ambasciatore Muhammad Subeih, vicesegretario per la questione palestinese e i territori arabi occupati presso la Lega Araba, ha confermato di essere in contatto costante con l'Anp. Il segretario della Lega Araba ha ricevuto una telefonata da parte del capo dei negoziatori dell'Olp, Saeb Erekat, nella quale l'ha informato delle ultime novità.

Ieri, l'ambasciatore Suibeih ha detto ai giornalisti in conferenza stampa che i negoziati saranno concentrati su cinque questioni fondamentali, la più importante delle quali è quella dei confini, che delimiterà in maniera definitiva la forma dello Stato palestinese.

Egli si è detto sorpreso del fatto che proseguano le costruzioni di colonie a Gerusalemme, in Cisgiordania e nel Golan occupati, malgrado le ripetute rassicurazioni israeliane sulla decisione di 'congelare' gli insediamenti.

Suhaib ha dichiarato “illegali” le colonie, e tali – ricorda l'ambasciatore – vengono dichiarate da varie organizzazioni internazionali, per questo è necessario smantellarle. Egli ha quindi assicurato il sostegno della Lega Araba nei confronti della posizione del presidente Mahmoud Abbas, che ritiene necessario 'congelare' gli insediamenti israeliani nei “Territori occupati”.

Suhaib si è inoltre interrogato sulle condizioni poste da Netanyahu riguardo al “riconoscimento” palestinese della “ebraicità” dello Stato d'Israele quale conditio sine qua non per il successo dei negoziati, sebbene gli israeliani stessi non trovino un accordo su cosa è la “identità ebraica”. “Come fanno dunque – si chiede – a pretendere dai palestinesi di riconoscere l'ebraicità dello Stato?”.

La questione dell'”ebraicità dello Stato” riguarda uno “Stato razzista, che salta a piè pari la questione dei profughi, una questione che concerne ogni Stato arabo”, afferma Suhaib, e aggiunge che Netanyahu cerca di distogliere da tale questione: “Si tratta di un tentativo fallimentare, quindi se vuole veramente chiudere fattivamente i negoziati deve cercare un'altra soluzione”.

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