Sud Africa: iniziata indagine su sudafricani che si arruolano nelle IDF

Cape Town – MEMO. Un’indagine è iniziata mercoledì mattina a Cape Town per esaminare i cittadini sudafricani che si arruolano nelle forze di difesa israeliane (IDF). Il South African Sionist Terrorism Corridor Probe è un “documento criminale completo” basato su “prove sostenibili e inconfutabili” che è stato presentato ai servizi di polizia sudafricani e al Direttore nazionale della pubblica accusa.

La Campagna di solidarietà per la Palestina – Cape Town ed il Media Review Network sono i principali sponsor nel gruppo dell’iniziativa. La denuncia, spiegano, è una richiesta d’indagine penale da parte delle autorità, basata sulla presunta violazione delle leggi sudafricane da parte dei sospettati, tra cui la Regulation of Foreign Military Assistance Act e la Protection of Constitutional Democracy against Terrorist and Related Activities Act.

“Il Sud Africa deve adempiere ai suoi obblighi internazionali in termini di giurisdizione universale, diritto internazionale/diritto umanitario internazionale e attraverso la sua ratifica dello Statuto di Roma e delle leggi nazionali, che si armonizzano con le nostre leggi verso gli autori dei crimini più eclatanti, commessi impunemente”, hanno spiegato i denuncianti nella comunicazione alle autorità sudafricane.

Lo stato di Israele, sottolineano, è ampiamente riconosciuto come uno stato coloniale che pratica il crimine dell’Apartheid. Ciò è stato confermato dalle principali organizzazioni per i diritti umani, come B’Tselem, Human Rights Watch e Amnesty International.

“L’Apartheid”, ha detto il procuratore internazionale per i diritti umani Ziyaad Ebrahim Patel, che sta dando consulenza ai denuncianti, “costituisce un crimine contro l’umanità”. I sudafricani, ha ricordato mercoledì mattina a tutti i giornalisti, conoscono l’Apartheid e la necessità di porvi fine, ovunque venga praticato.

I denuncianti non si concentrano solo sulla violazione delle leggi sudafricane da parte dei cittadini locali che si arruolano nell’IDF, ma anche sulle violazioni del diritto internazionale e dei crimini contro l’umanità, nonché dei crimini di guerra. “Almeno 13 sudafricani sono stati incriminati, con la loro stessa ammissione, per aver prestato servizio nelle forze di difesa israeliane prima e/o durante le guerre perpetrate dall’IDF a Gaza nel 2008/9, durante l’attacco del 2010 contro la Freedom Flotilla, che portava aiuti umanitari a Gaza, e durante le offensive militari di Israele del 2012, 2014 e 2021 contro i palestinesi nella Striscia di Gaza”.

Tali “mercenari e soldati solitari” reclutati dall’IDF, hanno aggiunto, fanno parte della più ampia struttura militare israeliana organizzata che perpetra il “terrorismo di stato” su larga scala contro il popolo palestinese.

La denuncia e la presentazione alle autorità sudafricane elencano 13 persone accusate di aver violato la legge per aver prestato servizio nell’IDF, nonché quattro organizzazioni filo-israeliane in Sud Africa ed un altro individuo accusato di aiutarle.

“L’IDF recluta in tutto il mondo e la fa franca”, ha aggiunto Patel. “Questa impunità deve finire”.

(Nella foto: manifestanti in Sud Africa con striscioni anti-israeliani durante una manifestazione pro-Palestina a Johannesburg, il 27 gennaio 2022 [LUCA SOLA/AFP via Getty Images].

Traduzione per InfoPal di F.H.L.