Svezia: niente navi da e per Israele

Stoccolma – Pal-Info. Il sindacato degli operatori portuali svedesi ha annunciato ieri, 23 giugno, che boicotterà le spedizioni destinate a o provenienti da Israele per una settimana, in segno di protesta contro l'attacco israeliano alla Freedom Flotilla del mese scorso.

L'agenzia France-Presse ha citato il portavoce del sindacato Rolf Axelson, secondo il quale la decisione di boicottare le navi israeliane è stata presa in continuità con il sostegno dato dallo stesso sindacato alla Flotilla ancora prima che partisse.

“Gli operai hanno deciso di portare avanti le proteste in tutti i porti svedesi coperti dal sindacato fino alla mezzanotte del 29 giugno”, ha aggiunto.

I membri del sindacato hanno definito l'episodio “un attacco senza precedenti a un convoglio di navi pacifiche”.

Come ha inoltre reso noto il presidente Björn Borg, anche i lavoratori svedesi hanno chiesto un'indagine internazionale sulla strage, e sono convinti che non basta rendere meno restrittivo l'embargo su Gaza, secondo il programma d'Israele.

È tuttavia difficile valutare il volume di beni che verrà colpito dal boicottaggio, dal momento che sono poche le navi che viaggiano da Israele alla Svezia seguendo rotte dirette.

Resta comunque il fatto che Göteborg, il porto che ha finora aderito all'iniziativa, è il più grande della Scandinavia, includendo oltre 800.000 container.

Al boicottaggio si sono unite anche le tre compagnie governative che operano nel settore portuale svedese. Quest'ultimo ha una lunga storia di azioni di boicottaggio, come quando fu impedito il transito dei prodotti durante il regime del generale cileno Pinochet, o ai tempi dell'apartheid in Sudafrica.

“L'obiettivo principale è continuare a mettere Israele sotto pressione, in modo che il mondo non distolga la propria attenzione”, ha dichiarato Erik Hegelson, difensore civico del sindacato, il quale ha auspicato che anche altri porti prendano misure simili. I lavoratori hanno comunque rivelato che l'iniziativa è già stata seguita anche in Norvegia e Sudafrica.

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