Terminato questa notte il secondo incontro tra Abbas e Haniyah: non è stato ancora definito il ministro degli Interni.

È terminato ieri sera il secondo incontro tra il presidente Mahmoud Abbas e il primo ministro palestinese incaricato Ismail Haniyah senza definire il candidato per il ministero degli Interni. I due leader hanno discusso dei preparativi che riguardano la formazione del governo di unità nazionale. 

In un comunicato stampa, Haniyah ha dichiarato: “Abbiamo terminato le trattative con tutte le fazioni e le forze palestinesi per quanto riguarda la formazione del governo di unità. Il risultato è positivo”. 

Da parte sua, il portavoce della presidenza palestinese, Nabil Abu Rudainah, ha affermato che le trattative intercorse questa notte tra Abbas e Haniyah sono state rasserenanti e orientate nella giusta direzione.

Durante la conferenza stampa svoltasi nella sede della presidenza dopo l’incontro tra Abbas e Haniyah, Abu Rudainah ha dichiarato: “Il nuovo governo sarà annunciato alla fine della prossima settimana. Non ci sono ostacoli che vi si frappongano”, sottolineando che "l’accordo di Mecca è ancora valido e che tutti sono impegnati nella sua applicazione". 

E ha aggiunto che ci sono “questioni che devono essere approfondite e che necessitano di più tempo. Esse riguardano il governo, il popolo palestinese e i suoi problemi giornalieri”, e ha spiegato che le trattative proseguiranno fino al varo del governo. 

Da parte sua, il portavoce del governo palestinese, Ghazi Hamad, ha affermato che nell’incontro tra Abbas e Haniyah sono state discusse diverse questioni – in particolare, la candidatura al ministero degli Interni, la riforma degli organi di sicurezza e la pacificazione nazionale. E ha conferrmato che sono stati concordati i nomi delle personalità indipendenti che entreranno a far parte del governo di unità nazionale.

Hamad ha aggiunto che “oggi verrà risolta la questione del ministero degli Interni”, e che tutti sono d’accordo sulla candidatura a ministro degli Esteri di Ziyad Abu Amro.

Per ciò che riguarda il ministero degli Interni, il portavoce del governo ha sottolineato che “non siamo lontani dall’accordo”. Per quanto concerne invece le Forze esecutive, esse “saranno coinvolte nella riforma degli organi di sicurezza. In questo modo saranno una forza indipendente”. 

Ha ricordato infine che è attiva una commissione permanente che lavora sulla pacificazione nazionale e ha smentito le voci di pressioni interne o esterne sulla formazione del governo di unità nazionale.

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