Testimonianza da Betlemme: ‘Altro che fantocci bruciati in piazza’.

Da alawda-italia@yahoo.com

Da testimoni che si sono recati sul luogo occupato dalle truppe dell’esercito israeliano che, con blindati e mezzi corazzati, aveva circondato la collina di Bethlehem, risulta che tutta l’operazione si è conclusa attorno alle 21 di ieri sera. Da una posizione di osservazione relativamente vicina hanno potuto osservare  lo sgombero forzato di tutte le persone che abitavano nello stabile a più piani ove si presumeva fosse nascosto il "ricercato". Donne, bambini e giovani sono stati rinchiusi in una casa diroccata adiacente, dove sono stati trattenuti sotto stretta sorveglianza fino alla fine dell’operazione. Dapprima era corsa voce che il giovane ricercato, di 25/26 anni, Sherif Abu Hadid non si trovasse nello stabile, ma poi, dopo che i soldati israeliani sono entrati e hanno cominciato a far esplodere ordigni all’interno della casa, essi hanno potuto individuarlo e farlo prigioniero. Quando il giovane è stato portato fuori, anche i nostri testimoni erano stati fatti allontanare, per cui non si conoscono le sue condizioni fisiche, ma si dice che sia vivo.

Da una visita fatta questa mattina sul luogo, l’appartamento appare completamente distrutto, pallottole e scheggie sono sparse ovunque. Sharif, che si era nascosto nell’appartamento di un vicino, risulta essersi arreso dopo le insistenti preghiere del padre che sperava così di salvarlo da morte sicura. 

Anche questa aggressione sta a dimostrare quale sia l’idea dello Stato  palestinese che Israele è disponibile a concedere e probabilmente con il grato consenso ed approvazione del nostro governoMentre ci si scandalizza per tre pupazzi bruciati, si resta indifferenti e si tace quando azioni ben più gravi vengono fatte a carico di esseri umani!

Mariano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.