The Land Day (30 marzo 1976).

The Land Day (30 marzo 1976)

A cura di Erica Celada

Da più di trenta anni, la minoranza palestinese in Israele e gli arabi israeliani celebrano la “Giornata della Terra” ( يوم الأرض ) il 30 marzo: è una protesta contro le politiche discriminatorie di Israele nei confronti dei cittadini palestinesi e ambisce a salvaguardare i loro diritti collettivi e individuali.

È anche una commemorazione di ciò che accadde in quel primo “Land Day”, quando sei palestinesi furono uccisi, circa 100 feriti e molti altri arrestati: una manifestazione, accompagnata da uno sciopero generale del settore arabo, che finì per sfociare in sanguinosi scontri tra le forze dello stato di sicurezza e i dimostranti, scesi nelle strade per esprimere il dissenso contro la confisca di terre arabe per insediamenti ebraici nel nord di Israele…

L’11 marzo 1976, il governo israeliano aveva pubblicato un piano per espropriare circa 21.000 dunam (5.250 acri) di terreno in Galilea e il Ministero dell'Agricoltura aveva dichiarato apertamente che il suo scopo primario era quello di modificare la natura demografica della Galilea, al fine di creare una maggioranza ebraica nella zona.
Solo il 31% della terra in questione era già di proprietà araba e parte di questa doveva essere utilizzata per espandere il villaggio arabo di Majar e per costruire edifici pubblici nelle città arabe.

Il partito politico più importante nel settore arabo del momento, il Rakah (il Nuovo partito comunista), colse l’occasione e proclamò uno sciopero generale per il 30 marzo.
La sommossa scoppiò la sera prima – durante la quale soldati e poliziotti furono attaccati con pietre e bombe incendiarie – ma continuò anche il giorno successivo e, a seguito dei numerosi scontri, si arrivò appunto la morte di sei arabi israeliani, al ferimento di un centinaio di manifestanti e all’arresto di altri.

Ancora oggi spicca una scritta nel luogo della memoria di Sakhnin: “In memoria di quelli che morirono nella Giornata della Terra. Sono morti per la nostra vita e il loro spirito continuerà a vivere”. 

Fonti:

http://electronicintifada.net/bytopic/255.shtml

http://www.palestinefacts.org/pf_1967to1991_land_day_1976.php

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