Torture nelle carceri dell’Anp: il report di due organizzazioni per i diritti umani

Londra – Pal-Info. L'Organizzazione araba per i diritti umani in Regno Unito e il Middle East monitor hanno recentemente pubblicato un report che documenta le torture perpetrate dall'Autorità nazionale palestinese (Anp) nei confronti dei suoi prigionieri.

Il report mostra che, ormai da diversi anni, i servizi di sicurezza palestinesi fanno un uso ampio e sistematico della tortura, ricorrendo, tra le altre, alle seguenti tecniche: shabh [vedi immagine, ndr], percosse con cavi, estrazione forzata delle unghie, fustigazioni, calci, insulti e maledizioni, shock elettrici, molestie sessuali e minacce di stupro.

Il rapporto delle due organizzazioni parla inoltre di almeno sei persone uccise dalle torture nei centri dell'Anp: Shadi Shahin, di Ramallah; Majd Barghuthi, di Ramallah; Muhammad al-Hajj, di Jenin; Kamal Abu Taima, di al-Khalil (Hebron); Haytham 'Amr, di Hebron; Fadi Hamadna, di Nablus. Molti altri, usciti dal carcere, soffrono di disabilità permanenti.

La notizia è, se possibile, ancora più grave se si considera che massicce campagne di arresti vengono lanciate su basi politiche.

L'Organizzazione araba ha documentato questi crimini nei tre anni che vanno dall'ottobre 2007 all'ottobre 2010. Un'analisi dei dati rivela così che, in quest'arco di tempo, i servizi di sicurezza arrestarono circa 8.640 persone, a un ritmo di otto arresti al giorno.

L'analisi mostra anche che uno sconvolgente 95% dei detenuti è stato soggetto a crudeli torture, e che il 77% era stato detenuto in precedenza nelle carceri israeliane, prima di essere rilasciato e ri-arrestato dall'Anp sulla base delle stesse accuse.

La versione integrale del rapporto

Foto tratta dal sito del Palestinian Information Centre

 

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