Tra i blocchi parlamentari di Fatah e Hamas è giorno di accuse e di insulti.

Il discorso di ieri del premier Haniyah, oggi ha scatenato una bagarre di reazioni tra gli schieramenti di Fatah e Hamas. Una guerra di insulti e di sospetti che allontana la possibilità di formare un governo di unità nazionale.

Dal nostro corrispondente (Agenzia Al-Watan) e dall’Agenzia Maan News.

Il portavoce del blocco parlamentare di Fatah ha accusato Haniyah di "incitare" la folla, mentre quello di Hamas ha giudicato le dichiarazioni del capo dello schieramento di Fatah come "sediziose contro il governo".

Durante una conferenza stampa, il portavoce del blocco di Fatah, Azzam Al-Ahmad, ha dichiarato che Hamas e la sua leadership hanno dato il via a una campagna diffamatoria e di incitamento contro i membri di Fatah. Ha aggiunto anche che il primo ministro "ha fallito nel costruire relazioni internazionali" e che "il suo governo non ha rapporti con il mondo esterno. E’ l’Olp dominato da Fatah che ha costruito tutte queste relazioni".

Al-Ahmad ha affermato che i governi che incontrano ostacoli, come il blocco economico che ha colpito l’esecutivo di Hamas, devono cercare delle soluzioni: "I problemi non possono essere risolti facendo entrare una borsa di denaro (dai valichi, ndr). Vogliamo una soluzione per la crisi piuttosto che discorsi sentimentali. Qualsiasi governo che arriva a una situazione di blocco deve andare alle urne nuovamente".
Ha poi aggiunto: "Diamo al popolo la possibilità di scegliere. In un altro paese, un partito che ottiene la maggioranza, ma che non è in grado di governare, cede il potere. Nel nostro caso, il desiderio di autorità è molto alto".

In risposta alle dichiarazioni di Azzam Al-Ahmad, il blocco parlamentare di Hamas ha tenuto una conferenza stampa in cui lo ha attaccato mettendo in dubbio la sua legittimità e la fonte del denaro che Fatah ha usato per finanziare la campagna elettorale.

Il portavoce di Hamas, Ismail Radwan, ha dichiarato che il discorso di Azzam Al-Ahmad era dettato dalla rabbia, pieno di insulti, bugie e provocazioni. "Ciò dimostra – ha sottolineato – la follia di alcuni dirigenti di Fatah nel rispettare gli ordini americani e israeliani. Essi sono gli artefici del golpe contro il governo".

Il portavoce ha affermato la volontà del movimento a costruire un governo di unità nazionale, lontano da "insulti e menzogne".

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