Tre feriti durante il corteo settimanale di Beit Jala: un fotografo in ospedale.

Betlemme – Agenzie. Un fotografo e due dimostranti sono stati ieri dalla polizia israeliana anti-sommossa, durante un raduno anti-Muro nella cittadina cisgiordana di Beit Jala, in provincia di Betlemme. 

Come ha riferito il pacifista Jonathan Pollack, più di 150 persone hanno partecipato alla dimostrazione che il Comitato popolare locale organizza a Beit Jala ogni settimana. Il corteo si è diretto verso il sito di costruzione del Muro di Annessione israeliano.

Secondo Pollack, due manifestanti sono stati colpiti da proiettili di gomma, e il fotografo freelance Muammar Awad è stato evacuato in stato d'incoscienza e portato all'ospedale di Sheari Tzedek a Gerusalemme dopo essere stato colpito alla testa da un gas lacrimogeno. Gli attacchi sono stati lanciati subito dopo che le forze israeliane hanno chiesto ai partecipanti alla manifestazione di sgombrare l'area.

Dall'altra parte, una portavoce militare israeliana ha riferito che un'inchiesta iniziale non ha rivelato nessuna prova che riguardasse ferite sostenute durante l'episodio, e che non è stata presentata nessuna denuncia all'Ufficio di coordinazione distrettuale locale. Ha invece confermato l'uso di metodi anti-sommossa.

Una volta completato, ha aggiunto Pollack, il Muro isolerà 3.200 dunum [circa 320 ettari, ndr] delle terre appartenenti alla cittadina, che comprendono, oltre a quasi 3.000 dunum di oliveti, il Monastero cremisano e l'azienda vinicola delle Celle cremisane.

A questa confisca, secondo un ordine militare consegnato agli abitanti, si aggiungerà la perdita dell'abitazione da parte di 35 famiglie, le cui case saranno distrutte per lasciare il posto agli oltre 4.890 metri di Muro che verranno eretti tra Beit Jala e al-Walaja.

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