Tribunale britannico respinge la richiesta di rilascio su cauzione per Shaykh Salah

Londra – InfoPal. Un giudice britannico ha respinto la richiesta di rilascio su cauzione per Shaykh Ra'ed Salah, leader del Movimento islamico in Israele (Territori palestinesi occupati nel '48, ndr).

Shaykh Salah è detenuto in Gran Bretagna dallo scorso 28 giugno con l'accusa di antisemitismo, dopo una lunga campagna propagandistica condotta nel paese dalla lobby sionista.

La decisione del giudice è stata accompagnata dalle seguenti motivazioni: “L'imputato rappresenta una minaccia per la sicurezza e per l'ordine pubblico”.
La prossima udienza è stata fissata per la prossima settimana.

“Shaykh Salah è una personalità di rilievo e molto rispettato – ha dichiarato uno degli avvocati -. E' entrato nel paese senza alcun impedimento, tuttavia, non sono a conoscenza dei motivi che hanno spinto il ministero dell'Interno a ritenerlo una minaccia alla sicurezza”.

La difesa contesta la minaccia di deportazione che pende su Salah e il fatto che sia sottoposto a interrogatorio.

Intanto, l'ex ministro israeliano Amir Peretz, è riuscito a partire dalla Gran Bretagna la scorsa settimana in tempo utile per fuggire a un mandato d'arresto per crimini di guerra.

Nel corso di una conferenza svoltasi due giorni in Israele, Peretz ha affermato: “E' necessario che la Gran Bretagna riveda la legislazione nella quale si riconosce alla magistratura il potere di emettere mandati di arresto nei confronti di membri dell'esercito, politici e soldati israeliani, sospettati di aver compiuto crimini di guerra”.

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