Turchia: sospensione di tutti gli accordi con Israele.

Ankara. Il governo turco ha stabilito di non inviare un nuovo ambasciatore a Tel Aviv finché Israele non collaborerà con la Commissione d'inchiesta internazionale, incaricata d'indagare l'attacco mortale d'Israele contro la Freedom Flotilla: lo ha riportato ieri il giornale turco Star.

Un funzionario del governo turco, afferma il giornale, ha inoltre annunciato che Ankara congelerà tutti gli accordi militari con Israele, inclusi quelli per il rinnovo dei jet, dei carri armati e dei missili. L'accordo è stimato per un totale di più di 5,5 miliardi di euro.

La Turchia ha anche deciso che sospenderà le esercitazioni militari congiunte, gli addestramenti dei piloti israeliani e le collaborazioni con Tel Aviv in termini di sicurezza.

Il presidente turco Abdullah Gül ha intanto rivelato la preparazione di una Road map, che indica in dettaglio le misure da prendere nel caso Israele decida di non collaborare con la Commissione dell'Onu. La natura di queste misure non è stata specificata, ma pare verranno annunciate al momento opportuno.

Come riporta lo Star, il Ministero degli Esteri e il ministro della Giustizia hanno già creato una sotto-commissione giudiziaria che preparerà il terreno alle indagini delle Nazioni Unite.

La Commissione Onu, proposta dal segretario generale Ban Ki-moon, è stata respinta con fermezza da Israele, che ne ha già approntata una interna formata da tre membri israeliani e due osservatori internazionali.

Questa scelta è stata aspramente criticata dal Centro palestinese per i diritti umani (Pchr) di Gaza, che ha fatto notare come i limiti imposti alle informazioni e ai soggetti indagabili dalla commissione israeliana e l'inesperienza dei suoi membri nazionali siano destinati a rendere del tutto inutili i suoi lavori, e a lasciare impuniti i colpevoli della strage.

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