Uccisioni, ferimenti, demolizioni ed espulsione dei palestinesi. Bilancio di due settimane

Ramallah – Pal-Info, InfoPal. Le forze d'occupazione israeliane hanno assassinato sei palestinesi e ne hanno feriti 40 nel periodo tra il 2 e il 15 novembre 2011. 

Il dato è emerso dal un documento di Ocha, Uffico Onu per gli Affari Umanitari.

Cinque palestinesi sono stati uccisi dai militari a Gaza, uno dai coloni israeliani in Cisgiordania.

Demolizioni: dieci case palestinesi sono state abbattute nel periodo di riferimento tra Cisgiordania e Gerusalemme Est. Il pretesto è sempre quello dell “mancata licenza di costruzione”.
Si inasprisce la politica delle demolizioni a Silwan, dove 12 palestinesi – tra i quali 4 bambini – sono stati sfollati per decisione israeliana.

Ocha ha poi monitorato gli attacchi dei coloni israeliani contro cittadini e proprietà palestinesi e la distruzione di alberi d'ulivo.

Dall'inizio del 2011, tre palestinesi – compreso un bambino – sono stati assassinati dall'azione di coloni israeliani in Cisgiordania. In questi episodi: 19 palestinesi sono stati feriti, 14 erano bambini.

Al contenuto di questo documento va ad integrarsi quello pubblicato ieri dall'ufficio del Movimento di resistenza islamica, Hamas, sul monitoraggio delle aggressioni dei coloni israeliani dal 16 ottobre al 15 novembre.
31 demolizioni sono state condotte da Israele in due mesi, stando ai dati forniti da un centro gerosolimitano. In 17 casi, Israele ha costretto i leggittimi proprietari palestinesi ad eseguire le operazioni di demolizione.
In queste circostanze, 106 cittadini palestinesi – tra cui 61 bambini – sono rimasti senza casa.

Parallelamente, si osserva l'attività di colonizzazione nei Territori palestinesi con l'approvazione della costruzione di migliaia di unità abitative da parte delle autorità d'occupazione israeliane.

250mila palestinesi, i quali abitano in 80 complessi residenziali, rischiano costantemente di essere attaccati ed espulsi dai coloni israeliani, mentre in tempi recenti, si era denunciato “l'esistenza di 76mila palestinesi vulnerabile a queste aggressioni”.

L'ebraicizzazione di al-Quds (Gerusalemme), le minacce di demolizione della moschea di Al-Aqsa, e l'abbattimento del Ponte al-Mugharibah per costruire un giardino talmudico a Silwan e ancora la demolizione del quartiere di al-Bustan produrranno una spostamento della popolazione. Con le operazioni qui citate, sono a diretto e immediato rischio di espulsione oltre 400 palestinesi gerosolomitani.

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