UE: indagine indipendente sull’attacco letale israeliano contro la scuola-rifugio di Gaza

Bruxelles. Il responsabile della politica estera dell’Unione Europea, giovedì, ha chiesto un’indagine indipendente dopo che decine di persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano contro una scuola che ospitava sfollati a Gaza.

“Le notizie che arrivano da Gaza dimostrano continuamente che la violenza e la sofferenza sono ancora l’unica realtà per centinaia di migliaia di civili innocenti”, ha dichiarato Josep Borrell.

“Queste notizie terribili devono essere oggetto di indagini indipendenti, in linea con l’ultimo ordine della Corte internazionale di giustizia”, ha esortato.

Sottolineando che un cessate il fuoco duraturo è “l’unica strada” da percorrere per proteggere i civili e arrivare all’immediato rilascio di tutti gli ostaggi, ha affermato: “Entrambe le parti devono concordare subito con il piano in tre fasi degli Stati Uniti”, riferendosi al piano annunciato la scorsa settimana dal presidente statunitense Joe Biden.

Almeno 39 palestinesi sono stati uccisi giovedì in un attacco aereo israeliano contro una scuola che ospitava migliaia di sfollati nel campo profughi di al-Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale, secondo le autorità di Gaza.

Venerdì, Biden ha dichiarato che Israele ha presentato un accordo in tre fasi che porrebbe fine alle ostilità a Gaza e garantirebbe il rilascio degli ostaggi detenuti nell’enclave costiera. Il piano prevede un cessate il fuoco, uno scambio di ostaggi e la ricostruzione di Gaza.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, tuttavia, ha dichiarato lunedì di non essere “pronto a fermare” la guerra a Gaza, definendo “inesatte” le osservazioni di Biden sulla proposta di cessate il fuoco.

Israele prosegue la sua brutale offensiva su Gaza dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, nonostante una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che chiede un cessate il fuoco immediato.

Israele è accusato di genocidio dalla Corte internazionale di giustizia (CIG), che nella sua ultima sentenza ha ordinato a Tel Aviv di interrompere immediatamente le operazioni nella città meridionale di Rafah, dove oltre un milione di palestinesi aveva cercato rifugio dalla guerra prima di essere invasa il 6 maggio.

(Fonti: MEMO e ONU).

(Foto:  [Ashraf Amra – Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.H.L.