Ufficiale egiziano: ‘I detenuti di Hamas nelle prigioni del Cairo sono sottoposti a tortura’.

Il Cairo – Pic. Un ufficiale della sicurezza nelle prigioni egiziane ha rivelato ieri la crudeltà delle condizioni di detenzione di numerosi prigionieri palestinesi, maltrattati e sottoposti a tortura.

Chiedendo di restare in anonimato, l’ufficiale egiziano ha rivelato a Quds Press come i metodi di interrogatorio e di tortura nei confronti dei detenuti palestinesi si siano inaspriti, in particolar modo al fine di estrarre informazioni che riguardano il soldato israeliano Gilad Shalit (catturato nel 2006 dalla resistenza palestinese).

L’ufficiale ha ammesso che Yousef Abu Zuhri, fratello del portavoce di Hamas, il dott. Sami Abu Zuhri  è morto in seguito a tortura in una delle sedi della sicurezza nazionale egiziana del Cairo.

Per i palestinesi detenuti in Egitto le condizioni sono particolarmente crudeli: sono posti in isolamento oppure tra criminali e trafficanti di droga.

I detenuti comuni egiziani hanno la possibilità di ricevere le visite dai familiari, di pregare e di visitare la biblioteca del carcere, tutte condizioni negate ai progionieri palestinesi in Egitto.

I palestinesi rinchiusi nelle prigioni egiziane sono segregati al buio, in condizioni cattive e malsane, a partire dall’igiene. È fatto loro divieto anche di pregare, soprattutto nel corso dei lunghi interrogatori, durante i quali vengono denudati.

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