Un detenuto palestinese morto nella prigione israeliana Jalbu per mancanza di cure mediche.

Fonti palestinesi e israeliane hanno annunciato la morte di un detenuto palestinese nella prigione israeliana di Jalbu per mancanza di cure mediche.

Mhmud Abu Hasirah, portavoce dei detenuti, ha denunciato la morte di un prigioniero palestinese avvenuta la notte scorsa nella prigione israeliana Jalbu. Ancor non se ne conosce l’identità.

Il detenuto, che ha 28 anni, era condannato a 21 anni di carcere (ne aveva già scontati otto). Sarebbe morto di attacco d’asma, senza ricevere le cure necessarie, così ha spiegato l’avvocatessa dell’associazione Mandela, Buthaina Deqmaq, che ha ricordato che l’autorità carcerarie ha rifiutato di rendere noto il nome del detenuto o la città di provenienza.

La legge israeliana obbliga le autorità di occupazione ad avvertire i parenti del morto 20 minuti dopo la notifica del decesso.

Fonti legali palestinesi hanno chiarito che 188 detenuti palestinesi sono morti nelle prigioni dell’occupazione, di cui 44 per mancanza di cure e soccorso veloce da parte delle autorità carcerarie israeliane.

La prigione di Jalbu è vicino alla città di Haifa, occupata nel 1948, e si compone di sette riparti con 300 detenuti.

 

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