Un guerrafondaio inviato di pace del Quartetto. Tony Blair e il gioco del peacekeeping in Medio Oriente.

La notizia è stata confermata oggi: Tony Blair si è dimesso dal suo decennale incarico di premier del governo britannico. Porterà con sé il suo ampio e collaudato bagaglio di guerre di distruzione e di rapina, di devastazioni e ingiustizie come neo-inviato "per la pace" in Medio Oriente del Quartetto. La sua esperienza sarà preziosa per il futuro prossimo della regione, ne siamo certi.

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Martedì 26 giugno

Gli inviati del Quartetto (Usa, Unione Europea, Onu e Russia), riuniti a Gerusalemme, discutono sulla nomina di Tony Blair, ex premier britannico, a inviato per le "missioni di pace", peacekeeping, in Medio Oriente.

La notizia è stata riportata dall’agenzia Reuters.

Si ricorda che Blair è stato il più acceso sostenitore, insieme al presidente Usa George W. Bush, della guerra contro l’Iraq e delle passate, presenti e future guerre nel Vicino e Medio Oriente. Secondo alcuni politici della UE e della Russia, questo suo coinvolgimento nei conflitti, il suo rifiiuto a condannare Israele per il bombardamento del Libano, l’estate scorsa, il suo schierarsi a favore di Israele, ecc., lo rendono poco adatto al ruolo di "inviato di pace" superpartes.

In tale nuova veste, infatti, Blair dovrebbe occuparsi anche dei "piani di pace" in Palestina, dello Stato palestinese, e degli aiuti al presidente Abbas.

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