Una delegazione italiana in Cisgiordania

Nablus – Infopal. Il sindaco di Nablus, ing. Adli Ya‘ish, ha incontrato ieri una delegazione italiana formata da comuni e associazioni varie, con l’obiettivo di far conoscere al nostro paese le sofferenze che sta vivendo la città a causa dell’assedio israeliano ormai pluriennale.

Ya‘ish, in un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, ha parlato dei diversi effetti devastanti che l’assedio e le continue invasioni israeliane hanno sulla vita della città cisgiordana: tra questi, il sindaco ha citato la degenerazione delle condizioni umane, economiche e psicologiche degli abitanti (in particolare sulle fasce dei giovani e dei bambini, per quanto riguarda l’ultimo aspetto), l’impossibilità di vivere in piena libertà e sicurezza e i grandi travagli quotidiani. 

Raja’a at-Taher, direttore delle relazioni pubbliche e internazionali del Comune, ha invece fatto un resoconto storico dei rapporti che Nablus ha intrecciato con alcune province e città italiane nel corso della sua storia, e ha quindi espresso il suo apprezzamento per il sostegno italiano alla Palestina, che giunge attraverso i progetti per le infrastrutture e lo scambio culturale. A questo proposito, ha invitato alla promozione di nuove collaborazioni con le città e le organizzazioni italiane per sostenere le fasce emarginate, e all’elaborazione di progetti per i giovani, i bambini e le donne.

At-Taher ha poi descritto le condizioni di vita degli abitanti dei campi profughi intorno a Nablus e il ruolo che ha il comune nel fornire servizi vitali ai loro abitanti. Ha quindi illustrato l’importanza politica, economica e demografica della città, e la sua centralità in Palestina dal punto di vista geografico e commerciale.

I membri della delegazione hanno espresso la loro profonda solidarietà agli abitanti di Nablus, promettendo d’impegnarsi a trasmettere alla società italiana l’immagine reale di ciò che hanno visto ieri coi propri occhi.

 

 

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