Una detenuta palestinese nelle prigioni israeliane ha partorito sotto stretto controllo militare.

RamallahInfopal

dal nostro corrispondente

Una detenuta amministrativa palestinese rinchiusa nelle prigioni israeliane, Fatima az-Zeq, ieri ha partorito il suo nono figlio, un maschietto che ha chiamato Yusef, nell’ospedale “Mayr Kfar Saba”, sotto stretto controllo militare israeliano. 

L’Associazione Mandela per la Difesa dei Prigioneri ha dichiarato che il tribunale israeliano non ha concesso alle avvocatesse della donna, Buthaina Diqmaq e Tagrid Jihshan, di far visita alla detenuta in ospedale.

Fatima az-Zeq, 44 anni, di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, è stata arrestata a  maggio dell’anno scorso, quando era all’inizio della gravidanza, ed è stata rinchiusa nella prigione femminile Hadarim.

L’arresto era avvenuto al valico di Beit Hanoun: la donna aveva intenzione di accompagnare sua nipote in un ospedale a Ramallah (la popolazione della Striscia di Gaza, che vive in stato di prigionia permanente, non può recarsi in Cisgiordania, ndr). Da allora si trova agli arresti amministrativi, senza processo e senza condanna. 

Fatima è la quarta donna che partorisce, in condizioni disumane, nelle prigioni israeliane. Le altre tre sono state liberate: Merfat Taha, Manal Ghanem, Samar Sdeh.

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