Una storia di ordinaria crudeltà israeliana: i militari hanno impedito a 48 lavoratori pendolari di far ritorno a casa.

Il governatore di Betlemme, Salah Tamari, ha ospitato 48 cittadini palestinesi, lavoratori pendolari residenti nell’area di Jenin, dopo che le forze israeliane di stanza alla barriera di Za’atarah, nei pressi di Nablus, ieri sera li avevano costretti a tornare indietro impedendo loro di rientrare a casa.

I cittadini – uomini, donne e ragazzini, sono stati obbligati dai soldati a rimanere nell’autobus che li aveva trasportati da Beit Shemesh in Israele, e a dirigersi verso Betlemme. Il gruppo lavora in una fattoria nella città israeliana di Beit Shemesh. Una jeep militare israeliana ha accompagnato l’autobus per tutto il tragitto fino a Betlemme per assicurarsi che non facessero ritorno a Jenin, dove risiedono.

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Una storia di ordinaria crudeltà israeliana: i militari hanno impedito a 48 lavoratori pendolari di far ritorno a casa.

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I cittadini – uomini, donne e ragazzini, sono stati obbligati dai soldati a rimanere nell’autobus che li aveva trasportati da Beit Shemesh in Israele, e a dirigersi verso Betlemme. Il gruppo lavora in una fattoria nella città israeliana di Beit Shemesh. Una jeep militare israeliana ha accompagnato l’autobus per tutto il tragitto fino a Betlemme per assicurarsi che non facessero ritorno a Jenin, dove risiedono.

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