Una strada per Gaza?

 

Riceviamo e pubblichiamo.

Una strada per Gaza?

Parole scorrono come fiumi senza una fine, mentre sentimenti acerbi vibrano in cuori ancora incapaci di un battito cosciente e ritmato con equilibrio. La parola “pace” sembra cogliere nel segno ed invitare al dialogo, la tolleranza, la giustizia, il bene, ma quale sia il vero significato di una parola così complessa non è facile da dire e spiegare. L'Universo vive di opposte polarità che sono concettualmente conosciute come alternanza tra una forma ed un'altra che convergono in un senso comune che chiamiamo vita: ma la vita della vita è altro ed altro è il sentimento che motiva la ricerca di un mondo reale, che pensiamo migliore. Noi cittadini del mondo, abbiamo davvero coscienza di cosa sia il mondo inteso come realtà da cui far sgorgare i nostri sentimenti? Noi viviamo il non luogo e il non tempo in uno spazio a dimensione ridotta che ci appare e scompare come il puntino luminoso di una lucciola. Giorno, notte, bianco, nero, bello, brutto, calmo, agitato, profondo, superficiale, autentico, irreale, sogno, realtà, vita, vorte… sono alternanza di uno scorere incosciente che crediamo di conoscere. ma la pace, la vera pace, ovvero ciò che non è assenza della guerra, come la possiamo immaginare e trovare? La verità che non sia menzogna, quale realtà rappresenta? 
Come può raggiungere Gaza un cittadino del mondo che non conosce se stesso ed i suoi limiti? come può una strada cercare la perfezione se identifica la perfezione come un punto d'arrivo? La perfezione è un cammino né più né meno come è un cammino la strada per Gaza.
La strada per Gaza è una ricerca di giustizia che non può prescindere da una ricerca delle cause che hanno creato e creano situazioni analoghe in tutto il mondo. Nessun silenzio come nessun vociare saranno cammino utile senza aver compreso il cammino stesso. Nessun digiuno avrà mai la forza di persuasione che libererà il mondo dall'infamia, nessuna pace concepita come non azione sarà mai forza sufficiente contro la guerra, nessuna guerra porterà mai oltre il confine dell'odio o del'amore. L'Uomo va oltre l'immagine che possiamo farci di lui, l'uomo è un tutto che è più della somma delle parti ed non è azzerando una parte che può emergere l'insieme. Che fare? 
Trotzki diceva che la mente dell'Uomo è reazionaria e conservatrice per natura e aveva ragione. Come superare il limite della ragione nella ragione stessa? Sono un uomo nato al mare e il mare mi ha forgiato con i suoi infiniti aspetti e le sue infinite forme ed immagini che crea e fa sognare. Il sogno non è meno reale della realtà, ma è il superamento di un limite che la realtà ci propone e ci invita a vivere. Il sogno è la vera strada per il superamento di ogni contradizione e di ogni alternanza psicologica. “io ho un sogno”… riccordate? Il mio sogno è una verità altra che sto cercando nel mio cammino verso la conoscenza e attraverso la lotta. la lotta non è forse pace allo stadio iniziale della sua ricerca? La giustizia, sopratutto quella divina, di quanto sangue si è nutrita? 
No! Le masse non cambieranno il mondo, non c'è futuro nelle masse, ma le masse sono energia e l'energia è il mondo stesso. Un pensiero libero sarà l'inizio di un ulteriore pesniero sempre più libero ed aperto al nuovo, mentre il nuovo sarà già passato il futuro sarà orizzonte che si materializza in una nuova energia che si trasformerà in forma e dalla forma una strada apparirà come mito e volontà di essere. 
Gaza sarà libera nel momento in cui noi decideremo di esserlo, quindi sarà libera la nostra patria, la nostra casa, la nostra mente, la nostra realtà che il quotidiano avrà trasformato come lo scalpello di uno scultore ha creato una parte della sua anima. L'arte sarà il nostro primo modo di concepire il mondo e la sua forma avrà il suono di uno strumento la cui prima nota sarà il la che u nuovo diapason riuscirà ad ottenere ed accorderà il mondo. 
La madre di tutte le madri ci nutrirà ed il sogno sarà corpo e mente da cui troveremo l'energia e la natura del nostro essere vita e futuro.
Non sono pacifista, non sono giustiziere, non sono di destra né di sinistra, non sono cittadino del mondo, non ho mondo in cui esistere, non sarò altro che energia che cerca una sua forma e una sostanza che lo renda compatibile con il tutto che si disvela o si disvelerà nella mia coscienza.
 
Renzo Coletti



 

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