Un’associazione denuncia l’Anp di Ramallah di aver sottratto fondi per i malati.

Ramallah – Infopal. L'associazione benefica di Gaza “Amici dei malati”, accusa le autorità monetarie palestinesi, subordinate all'Anp di Ramallah, di trattenere per sé i fondi dell'associazione depositati presso banche palestinesi.

In una dichiarazione scritta, arrivata in copia presso la “Quds Press”,  l'associazione afferma che “dall'insediamento del  nuovo Consiglio d'amministrazione, nel luglio dell'anno scorso, la autorità monetarie legate all'Anp hanno emesso un decreto per trattenere i fondi dell'associazione depositati nelle banche operanti nella Striscia di Gaza. Ciò è avvenuto sulla base di decisioni prettamente politiche, che non hanno alcun rapporto con le opere di bene dell'Associazione, perciò l'abbiamo disapprovato tale decisione”.

Inoltre, viene reso noto che l'attuale Consiglio di amministrazione è stato eletto con elezioni imparziali e comprende due ex membri dello stesso Consiglio che sono anche tra i fondatori dell'Associazione.

Nella sua dichiarazione, l'associazione spiega inoltre di aver fatto ricorso ai giudici per recuperare i fondi che sono stati trattenuti dall'Anp senza alcun diritto, e sottolinea che essa gestisce le attrezzature mediche, i medicinali e che si preoccupa della vita dei pazienti, oltre che delle spettanze per i suoi dipendenti. Essa ricorda anche che alcune aziende hanno boicottato l'associazione stessa, minacciando di non rifornirla di medicinali e attrezzature mediche a causa dell'impossibilità di essere pagate, visto che i suoi fondi sono trattenuti dalle autorità monetarie legate all'Anp.

L'Associazione sottolinea poi che il giudizio in merito è rimasto pendente presso i tribunali per più di otto mesi, fino a quando non è stato deliberato lo sblocco di questi stessi fondi, pertanto ciò che accade oggi è soltanto l'applicazione di tale sentenza ottenuta in sede giudiziaria, alla presenza di una squadra di avvocati delle banche che seguivano la causa, i quali hanno confermato che la sentenza del tribunale è corretta.

L'Associazione fa inoltre sapere  che i fondi recuperati servono per l'attività benefica in campo medico, quindi il loro sequestro metteva a repentaglio la vita dei malati, e aggiunge che il giudice ha ordinato all'ufficiale giudiziario di procedere con l'attuazione della sentenza dopo il rifiuto della riconsegna dei fondi.

(traduzione di Erica Celada)

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